Un tacco per sollevarsi all’infinito. Wearing Deichmann

Quale velocità di crociera mantenete nella vostra vita? Pensate di incrociare le acque osando o preferite restare in sottocoperta?

Quando salpate e viaggiate verso mari sconosciuti, le domande sorgono spontanee. Fate un riassunto della vostra vita, pensate alle belle cose lasciate a casa, ma anche a quelle tristi, sperando possano perdersi tra le onde…

“… Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete, io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura… Tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare” (L’infinito, Giacomo Leopardi).

L’infinito fa paura ma rincuora. La probabilità di successo è pari a quella dell’insuccesso. Allora, naufragando tra i pensieri, l’unica cosa da fare è mettercela tutta per spaccare il mondo. Dall’alto di un tacco o camminando scalza. Ricordando, in questo caso, che è sempre bene sollevarsi.

I was wearing

Deichmann sandals

Margherita Tizzi

Giornalista, scrive su Vogue Italia, Amica e Grazia. È co-founder di Eccetera, studio specializzato nella creazione di progetti editoriali su misura, online e offline. E, dal 2013, su questo webzine racconta storie di luoghi, di fatto a mano e made in Italy, di cultura, arte e lifestyle.

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