Scuola dell’attore di Pordenone ottiene fondi regionali: nuovo impulso per studenti

Di : Marcelina Vescovi

Condividi con i tuoi amici!

La giunta regionale ha approvato due interventi culturali destinati a rafforzare la preparazione di Pordenone in vista del 2027: un contributo diretto alla produzione teatrale locale e un bando per la tutela delle parlate di ceppo veneto presenti in Friuli Venezia Giulia. Le misure puntano a sostenere artisti e ricerca linguistica, con effetti concreti sulla promozione territoriale.

Con una convenzione finanziaria la Regione affiancherà la Scuola Sperimentale dell’Attore APS di Pordenone nella realizzazione dello spettacolo intitolato Mask Sabbath – Sogni Comici Selvaggi, stanziando risorse per la produzione e la messa in scena. L’iniziativa è vista come un tassello del programma culturale legato al ruolo della città come Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

Secondo la giunta, guidata da Massimiliano Fedriga, l’azione pubblica mira a valorizzare creazioni nate sul territorio e a costruire un calendario artistico in grado di coinvolgere il pubblico locale e visitatori. Il vicepresidente Mario Anzil ha sottolineato che il sostegno a produzioni originali è una leva concreta per arricchire l’offerta culturale della città.

La proposta artistica è concepita per spazi aperti: la rappresentazione privilegia musica dal vivo, coreografie e movimenti scenici più che i dialoghi, con scene montate in sequenze rapide. È prevista inoltre la realizzazione di un contributo video finale pensato per promuovere Pordenone e il territorio regionale.

  • Beneficiario: Scuola Sperimentale dell’Attore APS (Pordenone)
  • Produzione: Mask Sabbath – Sogni Comici Selvaggi
  • Risorse stanziate: € 80.000 per la produzione
  • Obiettivo: eventi all’aperto, promozione territoriale e programma culturale 2027

Parallelamente, su proposta dell’assessore Pierpaolo Roberti, è stato approvato un bando per sostenere progetti dedicati alla promozione e allo studio dei dialetti di origine veneta parlati nella regione. La dotazione prevista per il 2026 ammonta a € 90.000 e coprirà iniziative sia nell’ambito della ricerca linguistica sia in quello delle attività culturali e dello spettacolo.

Il finanziamento ai dialetti risponde a due esigenze: conservare forme linguistiche locali a rischio di marginalizzazione e valorizzarle mediante attività culturali che le rendano accessibili alle nuove generazioni. Restano da definire i criteri del bando, i destinatari e i tempi di erogazione, che saranno pubblicati dagli uffici regionali.

Per artisti, ricercatori e operatori culturali si apre ora una finestra di opportunità: il sostegno economico può permettere produzioni più ambiziose e progetti di documentazione linguistica con ricadute pratiche su turismo, istruzione e partecipazione civica. Al tempo stesso, la Regione punta a costruire un’offerta culturale coerente con il ruolo di Pordenone nel 2027.

Elementi chiave da seguire nelle prossime settimane:

  • pubblicazione del bando per i progetti sui dialetti e criteri di selezione;
  • modalità di promozione territoriale tramite il contributo video legato alla produzione teatrale.

La scelta di finanziare sia la produzione teatrale sia la valorizzazione dei dialetti è coerente con una strategia che combina attrattività culturale e tutela del patrimonio immateriale: resta da vedere come queste risorse saranno tradotte in progetti concreti e quanto riusciranno a coinvolgere comunità e pubblico oltre i confini locali.

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!
Leggi anche  "Tre Sguardi" a Gorizia: Esplora la Vita al Confine Attraverso la Fotografia!

Lascia un commento

Share to...