Avvoltoi a Bardonecchia: weekend imperdibile con avvistamenti e visite guidate

Di : Teodoro Montani

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Questo fine settimana Bardonecchia diventa il punto di riferimento per chi vuole conoscere e sostenere i grandi rapaci delle Alpi: il 5 e 6 settembre si tiene la seconda edizione valsusina dell’evento dedicato agli avvoltoi, con escursioni, laboratori e approfondimenti. L’appuntamento offre l’occasione per vedere i risultati del monitoraggio 2026 e capire perché la conservazione di queste specie è rilevante per il territorio e per i visitatori.

Programma in breve

Le attività sono organizzate dall’associazione Ali delle Alpi con il patrocinio del Comune di Bardonecchia, dell’Ente di gestione delle aree protette Alpi Cozie, della Città Metropolitana di Torino e della Lipu.

  • Sabato 5 settembre – escursione guidata nella Zona Speciale di Conservazione “Val Fredda” (ritrovo ore 11 a Rochemolles; rientro previsto intorno alle 16). Guida: Laura Antiquario, dei Parchi Alpi Cozie. Quote: 20 euro adulti, 15 euro per bambini dai 6 ai 12 anni. Prenotazioni: 347 600 0348 / silvestristrekking.it.
  • Domenica 6 settembre – giornata al Palazzo delle Feste di Bardonecchia: mattina con confronto sulle osservazioni 2026 e sulla presenza degli avvoltoi in Val di Susa; dalle 11 alle 18 percorso espositivo con visite guidate; pomeriggio dedicato alle famiglie con spazio bimbi, letture e una caccia al tesoro tematica alle ore 16.

Perché è importante oggi

Il ritorno e il monitoraggio degli avvoltoi sulle nostre montagne sono segnali concreti di come politiche di tutela e progetti di reintroduzione possano modificare un ecosistema locale. Per i residenti e per i visitatori significa maggiore biodiversità, ma anche necessità di conoscenza per ridurre i conflitti e proteggere le popolazioni di rapaci.

Un gipeto in volo sulle montagne alpine, simbolo degli sforzi di conservazione nelle Alpi occidentali.
Il gipeto, o avvoltoio barbutato, rappresenta il successo della reintroduzione nelle Alpi.

In particolare, l’attenzione è rivolta al gipeto, un avvoltoio barbutato che è diventato il simbolo degli sforzi di conservazione nelle Alpi occidentali: il suo recupero è il frutto di anni di monitoraggi, collaborazione tra enti e volontariato scientifico.

Cosa aspettarsi sul campo

Chi partecipa all’escursione potrà accedere a punti di osservazione in aree protette dove, a determinate condizioni ambientali, aumentano le probabilità di avvistamento. L’incontro domenicale è invece pensato per illustrare dati e trend raccolti durante l’anno e per coinvolgere la comunità locale.

Escursionisti in gruppo osservano da un punto panoramico protetto, attrezzati per il birdwatching.

Non si tratta solo di fotografie o incontri naturalistici: gli eventi servono a trasferire strumenti pratici per il riconoscimento delle specie, per segnalare osservazioni e per capire le azioni utili alla tutela.

Dettagli organizzativi e pubblico

Le attività sono adatte a diversi tipi di pubblico: escursionisti abituati alla montagna, appassionati di fauna, famiglie con bambini. Alcune iniziative prevedono costi di partecipazione o prenotazione obbligatoria; per l’escursione del 5 settembre sono indicate quote differenziate per adulti e minori e un riferimento per la prenotazione.

La manifestazione si inserisce nella più ampia rete mondiale dell’International Vulture Awareness Day, lanciata nel 2006 e coordinata da organizzazioni internazionali impegnate nella tutela degli avvoltoi.

Prospettive

Eventi di questo tipo hanno un doppio valore: raccolgono dati utili alla comunità scientifica e costruiscono consapevolezza pubblica. Il successo dell’iniziativa dipende anche dalla partecipazione locale, dalla qualità del monitoraggio e dalla capacità di tradurre conoscenza in pratiche di gestione condivisa.

Per chi vuole partecipare: verificare condizioni meteo, disporre dell’attrezzatura adatta per un’escursione di mezza giornata e prenotare in anticipo i posti per i percorsi guidati.

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