Un test di alto profilo ha messo alla prova il Ravenna in vista dell’esordio di campionato: al Todoli di Milano Marittima la squadra giallorossa ha battuto 2-1 la nazionale universitaria giapponese, rimontando dopo lo svantaggio. Il confronto ha offerto indicazioni utili sulla condizione atletica e la tenuta difensiva a pochi giorni dalla trasferta contro la Reggiana.
La partita è stata decisa nella ripresa: dopo il vantaggio nipponico firmato da Ozawa su calcio d’angolo, il Ravenna ha pareggiato grazie a un destro da fuori di Orellana e poi ha completato la rimonta con un tocco vincente di Falbo su cross. L’incontro, diretto dall’arbitro Frigo di Parma, è servito anche per provare assetti e rotazioni in vista dell’avvio ufficiale.

Mandorlini ha schierato la miglior formazione disponibile pur privandosi di alcuni titolari: assenti Corsinelli e Luciani, col compito di gestire la squadra affidato a un centrocampo rinnovato e a Viola, applauditissimo quando è entrato. Lonardi è stato preservato e il tecnico ha sfruttato numerose sostituzioni per testare uomini e moduli.
| Risultato | Ravenna 2 – Jufa 1 |
| Marcatori | 35′ pt Ozawa (Jufa) — 9′ st Orellana — 24′ st Falbo |
| Arbitro | Frigo (Parma) |
| Spettatori | Circa 150 |
| Calci d’angolo | Ravenna 5 — Jufa 3 |
Alcuni spunti chiave emersi dalla serata:
- Difesa su palla inattiva: un’episodio su corner ha permesso agli avversari di passare in vantaggio, un aspetto su cui il gruppo dovrà insistere prima dell’esordio di campionato.
- Impatto delle sostituzioni: Orellana, entrato nel secondo tempo, ha segnato un gol di grande qualità che ha rivitalizzato la squadra; Falbo ha concretizzato l’iniziativa successiva.
- Condizione atletica: il ritmo agonistico è stato alto e il Ravenna ha mostrato capacità di reazione senza crollare sul piano fisico.
Il confronto ha avuto anche momenti di colore: in tribuna erano presenti figure note come Gene Gnocchi, oltre a giocatori della rosa giudicati in esubero come Rrapaj e Ilari. La nazionale giapponese, guidata da Yohei Nakada, non ha mai rinunciato a cercare il pareggio e ha messo alla prova la solidità della retroguardia giallorossa fino al triplice fischio.
Di seguito una sintesi delle scelte tecniche più rilevanti: il Ravenna ha riproposto il modulo 4-3-2-1 con Venturi tra i pali e una linea di centrocampo che ha alternato esperienza e freschezza, mentre la Jufa ha risposto con il tipico 4-4-2, puntando su organizzazione e transizioni veloci.

Decisioni operative in chiave trasferte: in vista della partita di lunedì 24 (ore 21) al “Giglio” di Reggio Emilia, l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha raccomandato che i tagliandi per il settore ospiti siano venduti esclusivamente ai titolari della fidelity card del Ravenna. Sono state consigliate inoltre misure rafforzate di stewarding e controlli ai varchi prima dell’ingresso.
La società intanto riaprirà lunedì la campagna abbonamenti per le tessere ancora disponibili dopo la prelazione. Sul piano tecnico, il messaggio del test è chiaro: la squadra può contare su risorse valide e su giocatori in grado di incidere entrando dalla panchina, ma bisogna alzare l’asticella soprattutto nelle situazioni su palla ferma se si vuole puntare a un avvio di stagione tranquillo.
Il conto alla rovescia per la prima di campionato prosegue: i prossimi giorni saranno dedicati a rifinitura, gestione degli infortuni e valutazioni tattiche finali. L’esame contro la Jufa ha dato risposte concrete, ma anche materiali su cui lavorare prima della trasferta contro la Reggiana.
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