Voli di Natale: tariffe in impennata, ritorni su alcune tratte oltre 400 euro

Di : Lorenzo Dalmoro

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Partire per le festività rischia di diventare un lusso: una rilevazione recente del Codacons segnala tariffe aeree nazionali già molto elevate, in particolare sulle tratte che collegano il Nord al Sud. Per studenti, lavoratori fuori sede e famiglie che vogliono riunirsi a Natale e Capodanno, il conto potrebbe pesare sul bilancio e sulle scelte di viaggio.

Tariffe in aumento proprio nel periodo critico

L’indagine ha preso come riferimento partenze il 23 o il 24 dicembre con rientro il 6 gennaio, un arco temporale in cui la domanda di voli cresce in modo sostenuto. Il risultato: prezzi di base che partono da cifre già impegnative e che possono aumentare quando si aggiungono servizi o si completa la prenotazione.

Tabellone partenze affollato in aeroporto con passeggeri in attesa
Domanda di voli in crescita tra il 23–24 dicembre e il rientro del 6 gennaio.

La dinamica preoccupa perché colpisce chi non può modulare facilmente le date di viaggio: gli studenti universitari, i lavoratori con impegni fissi e le famiglie con programmi natalizi ristretti. In molti casi le opzioni più economiche sono già esaurite o nascondono costi aggiuntivi.

Quanto costano alcune rotte principali

Tratta Tariffa minima indicativa (andata/ritorno)
Milano – Reggio Calabria 427 €
Milano – Trapani 383 €
Torino – Reggio Calabria 359 €
Torino – Catania 354 €
Milano – Catania 342 €
Torino – Palermo 342 €
Firenze – Palermo 345 €
Verona – Catania / Bologna – Catania / Venezia – Catania da 340 €
Milano – Foggia 330 €
Milano – Crotone 308 €
Milano – Brindisi 307 €
Verona – Bari 300 €

Accessori e supplementi: il conto finale può raddoppiare

I prezzi riportati sono spesso tariffe base: il costo reale sale quando si aggiungono bagagli, scelta del posto, imbarco prioritario o altri servizi che molte compagnie fatturano separatamente. Per una famiglia, anche un piccolo supplemento per passeggero si traduce in un esborso rilevante.

Studenti con zaini e giacche in attesa, illustrano fragilità nelle date
Studenti e lavoratori fuori sede sono tra i più esposti agli aumenti.

Inoltre la disponibilità di posti economici diminuisce con l’avvicinarsi delle feste, quindi chi lascia l’acquisto all’ultimo rischia di trovare solo opzioni più care o voli con scali scomodi.

Chi è maggiormente esposto

I più vulnerabili sono gli studenti e i lavoratori fuori sede, che spesso non possono scegliere liberamente le date: le scadenze accademiche e la ripresa delle attività dopo l’Epifania compressano le possibilità di ricerca di tariffe più favorevoli. Per altri, la spesa può indurre a riprogrammare o rinunciare al viaggio.

  • Studenti: meno flessibilità sulle date e budget limitato.
  • Lavoratori fuori sede: esigenze professionali che impediscono variazioni di rientro.
  • Famiglie: costo totale elevato se più persone devono viaggiare.

La previsione del Codacons: i prezzi potrebbero salire ancora

Secondo l’associazione di consumatori, con l’avvicinarsi delle festività e l’ulteriore incremento della domanda le tariffe potrebbero continuare a salire. Questo scenario aumenta il rischio che il prezzo del trasporto influenzi le scelte delle persone, spingendo alcune a cercare soluzioni alternative o a rinunciare al ritorno in famiglia.

La fotografia attuale offre un avvertimento: pianificare per tempo e valutare con attenzione costi nascosti e flessibilità delle date rimane cruciale per limitare l’impatto economico delle trasferte natalizie.

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