Arrestato a Parma sospettato dell’omicidio del 2014 che uccise tre suore italiane in Burundi

Di : Lorenzo Dalmoro

Condividi con i tuoi amici!

Un arresto in provincia di Parma riporta al centro dell’attenzione un delitto rimasto irrisolto per anni: le autoritร  italiane hanno fermato un uomo originario del Burundi nell’ambito dell’inchiesta sull’uccisione di tre religiose italiane a Bujumbura, avvenuta nel settembre 2014. La nuova svolta investigativa, avviata nel 2024 in seguito a testimonianze inedite, riapre questioni di responsabilitร  e giustizia internazionale.

I carabinieri di Parma hanno eseguito l’arresto di Guillaume Harushimana, 50 anni, ritenuto coinvolto negli omicidi delle tre suore della congregazione delle Saveriane, con sede a Parma. Secondo la Procura di Parma, Harushimana si era trasferito in Italia dopo i fatti e ora dovrร  rispondere delle accuse raccolte durante la riapertura dell’indagine.

Le vittime erano le suore Olga Raschietti, Lucia Pulici e Bernardetta Boggian. Raschietti e Pulici furono uccise nel pomeriggio del 7 settembre 2014; Boggian, rientrata in serata, venne trovata priva di vita e decapitata. Le violenze colpirono una comunitร  religiosa impegnata da anni in attivitร  missionarie nella capitale burundese.

Le accuse e il quadro investigativo

La Procura di Parma ipotizza che gli omicidi siano stati commessi come ritorsione da elementi della sicurezza del Burundi. In particolare, gli inquirenti collegano l’azione alla cosiddetta polizia segreta allora diretta dal generale Adolphe Nshimirimana.

Per gli investigatori Harushimana non sarebbe l’esecutore materiale dei delitti, ma una figura chiave nell’organizzazione: avrebbe accompagnato i killer all’interno del centro dove vivevano le suore, agevolandone l’ingresso e la fuga facendo uso di uniformi della polizia. Sono proprio le nuove dichiarazioni raccolte nel 2024 a aver fornito elementi ritenuti sufficienti per l’arresto.

  • Settembre 2014 โ€“ Omicidi delle tre suore a Bujumbura.
  • Anni successivi โ€“ Prime indagini e archiviazioni per insufficienza di prove.
  • 2024 โ€“ Riavvio delle indagini con nuove testimonianze.
  • 2026 โ€“ Arresto a Parma di Guillaume Harushimana eseguito dai carabinieri.

La scelta di riaprire il fascicolo ha permesso di raccogliere elementi che in passato non erano emersi o non avevano trovato conferme. Questo passaggio processuale รจ rilevante non solo per la vicenda giudiziaria ma anche per le famiglie delle vittime e per la comunitร  religiosa coinvolta.

Che cosa puรฒ accadere adesso

Con l’arresto parte la fase dell’istruttoria: la Procura di Parma dovrร  ora approfondire i contatti internazionali, la catena di responsabilitร  e l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti. L’esito delle indagini determinerร  se il procedimento proseguirร  in Italia con capo d’imputazione formale e processo.

Dal punto di vista politico e diplomatico, la vicenda potrebbe riaccendere tensioni attorno al ruolo delle forze di sicurezza burundesi all’epoca dei fatti e sollevare interrogativi sulla protezione di operatori umanitari e religiosi in contesti di conflitto o instabilitร .

La comunitร  delle Saveriane a Parma ha seguito con apprensione gli sviluppi, mentre le famiglie delle suore attendono che la battaglia per la veritร  e la responsabilitร  giudiziaria faccia passi concreti.

Resta ora cruciale seguire le prossime tappe processuali: le perizie, le eventuali richieste di estradizione o di collaborazione giudiziaria con autoritร  estere e, soprattutto, la verifica puntuale delle nuove testimonianze che hanno sbloccato il caso dopo anni di archiviazioni.

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!
Leggi anche  Omicidio Alex Pretti: Video Rivela la Veritร , Cellulare in Mano e Spari a Bruciapelo!

Lascia un commento

Share to...