Reggio Emilia indaga su Hellwatt: vendite deludenti, rischio slittamento concerto Travis Scott

Di : Lorenzo Dalmoro

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A pochi mesi dall’avvio, il festival musicale al Campovolo di Reggio Emilia è nel mirino del Comune: l’amministrazione ha chiesto agli organizzatori spiegazioni pubbliche sullo stato dell’evento, tra incertezze sui biglietti venduti, possibili spostamenti di date e dubbi sulla tenuta dell’intero calendario. La questione assume oggi rilievo per la sicurezza, per l’ordine pubblico e per gli investimenti privati e pubblici collegati all’evento.

Il festival, nato con il nome Hellwatt e ora ribattezzato Summer Shows, prevede concerti in cinque serate tra il 4 e il 18 luglio al Campovolo — la struttura conosciuta anche come RCF Arena. Sul programma compaiono nomi internazionali come Kanye West e Travis Scott, oltre a una quindicina di altri artisti.

Perché il Comune è intervenuto

La richiesta formale di chiarimenti arriva dopo settimane di confusione organizzativa e sotto la pressione dell’opposizione locale, che ha portato la vicenda in consiglio comunale. Le preoccupazioni riguardano soprattutto la produzione dell’evento, la gestione della biglietteria e le misure di sicurezza, ancora non ufficializzate agli enti competenti.

Gli organizzatori, la società C.Volo, avevano rimosso a inizio maggio il direttore artistico Victor Yari Milani, accusandolo di una gestione poco accurata e di aver creato disallineamenti sulle vendite e sui costi. Milani ha rivendicato la proprietà del marchio Hellwatt e ha avviato una causa per impedirne l’uso, spingendo il festival a cambiare nome.

Nonostante la promessa di una conferenza stampa chiarificatrice, finora non sono arrivate spiegazioni pubbliche esaustive: da qui la richiesta del Comune di un resoconto entro la fine del mese per evitare l’apertura di una commissione speciale.

Questioni aperte

  • Chi è formalmente responsabile della produzione, della sicurezza e della biglietteria?
  • I contratti con gli artisti sono confermati e garantiti?
  • Quanti biglietti sono stati venduti per ogni serata e chi sono gli sponsor?
  • Qual è il dettaglio delle spese sostenute finora e chi le ha coperte?
  • Perché è stato ingaggiato e poi allontanato il direttore artistico contestato?

Le stesse richieste di trasparenza erano arrivate anche da forze sociali e sindacali, tra cui la Cisl, che aveva sollecitato chiarimenti su costi e sicurezza.

Il dibattito politico sul concerto di Kanye West

In consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno che richiama l’interrogazione parlamentare di Carlo Calenda al ministero dell’Interno, che chiede di valutare un eventuale divieto di ingresso per Kanye West in base alle sue passate dichiarazioni antisemite. L’atto è passato con 17 voti favorevoli e 5 contrari.

Il tema è stato affrontato pubblicamente: secondo alcuni consiglieri, la diffusione di messaggi offensivi potrebbe integrare profili di reato; dall’altra parte l’amministrazione ha ricordato che il Comune non ha competenza diretta sul rilascio di visti o permessi di ingresso per artisti stranieri.

Logistica e vendita biglietti: i nodi pratici

Oltre alle questioni legali e di responsabilità, la pianificazione tecnica del festival presenta criticità concrete. Fonti locali riferiscono che per la serata attribuita a Travis Scott le vendite sarebbero ben al di sotto delle attese — intorno alle 20mila unità — e che l’organizzazione sta valutando di spostare alcuni concerti in aree con capienza ridotta.

Il calendario prevede, tra l’altro, due grandi concerti a distanza di 24 ore l’uno dall’altro: questo comporta sfide complesse per i flussi di ingresso e uscita del pubblico, la gestione dei parcheggi e dei trasporti e il tempo necessario per la messa in sicurezza dell’area, soprattutto se considerato un possibile after party dopo la prima serata.

Lo stato delle autorizzazioni

Alla data odierna, secondo il Comune, non risulta presentato un piano di sicurezza completo e la prefettura non ha ancora convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Senza questi passaggi non si potrà avere la definitiva autorizzazione per ospitare eventi di tale portata.

Se i problemi non saranno risolti tempestivamente, le conseguenze pratiche per il pubblico e per il territorio potrebbero essere: modifiche dell’area eventi, rinvii o cancellazioni di date, interventi dell’autorità prefettizia e possibili ricadute economiche per le attività locali.

Cosa seguire nelle prossime settimane

  • Scadenza: il Comune chiede spiegazioni pubbliche entro fine mese.
  • Convocazioni: attesa la possibile riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.
  • Aggiornamenti sui contratti con gli artisti e sulle vendite di biglietti.
  • Eventuali sviluppi giudiziari relativi al contendere sul marchio Hellwatt.

La vicenda rimane in evoluzione: la combinazione di questioni legali, economiche e di sicurezza rende indispensabile una risposta chiara e verificabile da parte degli organizzatori. Per i residenti e per chi intende partecipare, l’elemento decisivo sarà la tempestività con cui verranno presentati piani concreti e condivisi con le istituzioni competenti.

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