Kawaii invade i social: stile e prodotti che stanno rivoluzionando la moda oggi

Di : Lorenzo Dalmoro

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Alla Tokyo Fashion Week lโ€™immagine del classico kawaii ha preso una piega inaspettata: dietro ai fiocchi e ai colori pastello si รจ intravista una dolce malinconia che parla di fragilitร  e protezione. La tendenza, portata in passerella dal designer Yusho Kobayashi e interpretata dal make up artist Miki Marutani, segna un cambiamento che interessa moda, bellezza e linguaggi giovanili.

Secondo Marutani, la trasformazione estetica osservata nelle ultime sfilate non รจ solo un vezzo visivo: racconta come molte giovani si servano del look per esprimere insicurezze, desideri di cambiamento e una forma di conforto emotivo.

Da cute a ยซoscuro-carinoยป: il senso di una nuova estetica

Il fenomeno, identificato in Giappone come yami-kawaii (letteralmente โ€œoscuro-carinoโ€), mescola elementi teneri con segni di inquietudine. In pratica, il cute tradizionale si arricchisce di dettagli che rimandano alla vulnerabilitร : pelli trattate per apparire eteree, applicazioni che somigliano a cerotti, e gioielli posti in punti inusuali del volto.

Miki Marutani spiega che il concetto di kawaii รจ intrinsecamente legato alla giovinezza: rappresenta una bellezza temporanea e, per questo, spesso intrisa di una sottile malinconia. Per molte ragazze diventa una sorta di armatura emotiva, un modo per mostrarsi come vorrebbero essere.

Questa lettura non cancella lโ€™aspetto estetico โ€” anzi lo utilizza come linguaggio per comunicare stati dโ€™animo: il risultato visto a Tokyo รจ al tempo stesso spelacchiato e delicato, familiare ma straniante.

Il trucco che racconta un mito

Per la sfilata di Kobayashi Marutani ha preso ispirazione dal mito di Orfeo: lโ€™idea รจ stata tradurre la lira in accenti di luce, applicando cristalli e perle come piccoli elementi narrativi sul volto. Alcuni dettagli sono stati posti a moโ€™ di cerotto sul naso, altri disposti lungo lโ€™arcata sopraccigliare per creare linee inattese.

  • Base cutanea: un fondo chiaro, leggermente opaco, miscelato con pigmenti perlati blu per neutralizzare rossori e ottenere un effetto velato.
  • Accenti gioiello: cristalli Swarovski e perle applicati a contrasto con linee morbide del viso.
  • Applicazioni corporee: piccoli elementi posizionati come patch su naso e sopracciglia.
  • Effetto ยซmoyaยป: finitura sfumata e nebbiosa, ispirata ai ritratti spettrali della tradizione nipponica.

Marutani definisce il risultato piรน soddisfacente la pelle: una superficie omogenea e sottile che, insieme ai dettagli brillanti, crea un equilibrio tra luminositร  e sospensione emotiva.

Le fonti di ispirazione dellโ€™artista non provengono solo dal maquillage: la natura โ€” foglie, cielo stellato, creature marine โ€” e gli oggetti segnati dal tempo entrano spesso nel suo lavoro come strumenti per trasmettere senso del passaggio e memoria.

Perchรฉ questo conta oggi

Lโ€™evoluzione del kawaii osservata a Tokyo ha implicazioni pratiche per chi segue moda e bellezza: tende a ridefinire il vocabolario visivo sui social, orienta le proposte dei brand cosmetici verso fini e palette piรน sofisticate, e alimenta conversazioni su come lโ€™estetica possa servire da strumento emotivo.

Non si tratta solo di tendenze cromatiche: รจ un cambiamento che potrebbe influenzare campagne, packaging e storytelling dei marchi, oltre a offrire spunti per discussioni piรน ampie su identitร  e salute mentale tra i giovani.

In definitiva, il nuovo corso del kawaii โ€” meno ingenuo e piรน riflessivo โ€” conferma che nel mondo della moda il trucco non รจ solo ornamento, ma anche linguaggio culturale e sociale.

Foto: Sakura Takeshi, Yoshiki Takamatsu, Daehyun In, Takuya Nagata

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