Premio Sergio Amidei 45ª edizione: cinema, ospiti e le novità da non perdere

Di : Marcelina Vescovi

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Dal 16 al 22 luglio Gorizia torna al centro del dibattito sul cinema con la 45ª edizione del Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei”: una settimana di proiezioni, incontri e retrospettive che mette al centro la scrittura cinematografica proprio mentre il settore affronta cambiamenti tecnologici rapidi e nuovi linguaggi narrativi. Perché conta ora: la sceneggiatura viene proposta come strumento per interpretare e trasformare la realtà, in un momento in cui idee e forme si ridefiniscono velocemente.

La manifestazione si svolge in spazi diffusi, da Piazza Vittoria al Kinemax, dalla Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” al Parco del Palazzo Coronini Cronberg, fino a via Rastello (Bor.GO Cinema), e propone un programma pensato per dialogare con la città di confine e la sua storia di incontri culturali.

Un tema al centro

La 45ª edizione prende forma attorno al motivo scelto quest’anno, Il filo invisibile delle idee: un richiamo alla funzione trasformativa della scrittura, che fa emergere quanto ancora non esiste e rende condivisibile un’intuizione privata. In un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale e da una produzione visiva sempre più accelerata, la capacità di pensare storie resta una leva cruciale per il cinema contemporaneo.

Spettatori seduti in una sala cinematografica durante la proiezione di un film

I finalisti e perché seguirli

La giuria — composta da registi, sceneggiatori, un’attrice e una produttrice — ha selezionato otto film europei che nella stagione 2025–2026 si sono messi in luce per l’equilibrio tra sfera individuale e questioni collettive. Di seguito una sintesi dei titoli in concorso, utile per orientarsi nel cartellone.

Pagine di sceneggiatura e materiali di scrittura cinematografica su un tavolo
La sceneggiatura rimane lo strumento cruciale per trasformare idee in storie cinematografiche.

  • La grazia (Italia, 2025, 131’) – Paolo Sorrentino: il racconto finale di un Presidente della Repubblica alle prese con due richieste di grazia che mettono a confronto vita pubblica e scelte intime; presentato a Venezia con Toni Servillo, vincitore della Coppa Volpi.
  • Il caso 137 (Dossier 137) (Francia, 2025, 115’) – Dominik Moll: un’indagine interna sulla condotta della polizia durante le proteste dei Gilet Gialli che mette in luce i limiti del sistema; ha segnato la stagione festivaliera e ha portato a un César per l’attrice protagonista.
  • 40 secondi (Italia, 2025, 121’) – Vincenzo Alfieri: il film ricostruisce le ultime ore prima dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, esplorando come rapidi gesti di violenza emergano da tensioni sociali latenti.
  • Un anno di scuola (Italia/Francia, 2025, 102’) – Laura Samani: una storia d’adolescenza ambientata a Trieste che mette a confronto identità e appartenenze in una classe di soli ragazzi; tratto liberamente da un racconto del primo Novecento.
  • Gioia mia (Italia, 2025, 90’) – Margherita Spampinato: prima opera che racconta l’incontro tra un bambino cresciuto nella tecnologia e una prozia isolata in Sicilia, tra attriti e un’inesorabile costruzione di legami.
  • Le città di pianura (Italia/Germania, 2025, 98’) – Francesco Sossai: road movie malinconico nella pianura veneta che mette in scena un rapporto intergenerazionale e l’Italia meno presente nelle mappe culturali recenti.
  • Hamnet – Nel nome del figlio (Regno Unito/USA, 2025, 125’) – Chloé Zhao: rivisitazione storica della perdita familiare che intreccia biografia e teatro elisabettiano; il film ha ottenuto riconoscimenti internazionali ai Golden Globe.
  • Il dio dell’amore (Italia, 2026, 100’) – Francesco Lagi: commedia corale che trasferisce Ovidio nel presente per osservare le dinamiche sentimentali contemporanee con distacco ironico e malinconico.

Il Premio all’Opera d’Autore: Marco Tullio Giordana

Per il 2026 il riconoscimento alla carriera va a Marco Tullio Giordana, figura chiave del cinema italiano che ha raccontato vicende collettive intrecciate a responsabilità civile. La retrospettiva curata dal Premio ripercorre oltre quarant’anni della sua produzione — da Maledetti vi amerò fino a La vita accanto — offrendo l’occasione per rivedere titoli che hanno segnato la memoria civile del paese.

Appuntamenti principali: incontro con il pubblico domenica 19 luglio alle 18:00 al Kinemax; la serata di premiazione alle 21:15 al Parco Coronini Cronberg, seguita dalla proiezione restaurata de I cento passi. In mostra, locandine e materiali d’archivio negli spazi del Palazzo del Cinema.

Premio alla Cultura Cinematografica e omaggi

Il Premio alla Cultura Cinematografica 2026 è stato assegnato alla trasmissione radiofonica La rosa purpurea di Franco Dassisti, riconosciuta per il ruolo di approfondimento e mediazione culturale. Per accompagnare il premio sono previste due proiezioni scelte dallo stesso Dassisti.

Il Festival rende inoltre omaggio a Pippo Delbono, con una rassegna che evidenzia il dialogo del suo teatro-cinema con le marginalità sociali: proiezioni dei suoi film e un incontro con l’autore lunedì 20 alle 18:00 al Kinemax.

Premio alla Cultura Cinematografica e omaggi — Il Premio alla Cultura Cinematografica 2026 è stato assegnato alla trasmissione radiofonica La rosa purpurea di Franco Dassisti, riconosciuta per il ruolo di approfondimento e mediazione culturale. Per accompagnare il premio sono previste due

Memoria e territorio: Friuli 6 maggio 1976

Una sezione speciale è dedicata al cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976: materiali d’archivio, filmati familiari e restauri digitali ricostruiscono la memoria collettiva della regione. Il restauro e la digitalizzazione delle pellicole provenienti dalla Mediateca.GO saranno presentati martedì 21 al Kinemax.

Formazione e giovani

Il Premio conferma l’investimento nella formazione: 49 studenti ospiti per l’intera settimana provenienti da scuole di cinema e licei. Tra i corsi e i laboratori, la sezione Amidei Kids riserva proiezioni e attività pensate per bambini e ragazzi, con corti d’animazione e un focus sulle tecniche di proiezione in pellicola.

  • 12 studenti da scuole superiori di Montebelluna (progetto “Beauty Storytellers”)
  • 4 studenti dalla Scuola di Cinema “Carlo Mazzacurati” di Padova
  • 8 studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) di Roma
  • 13 studenti della Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté”
  • 12 studenti della Scuola di Sceneggiatura “Leo Benvenuti” (Roma)
  • 15 tirocinanti DAMS dell’Università degli Studi di Udine con sede a Gorizia

Sezioni e momenti di approfondimento

Il programma include sezioni dedicate al cinema indipendente (Sguardi indipendenti), al dialogo tra scene cinematografiche italiane e slovene (Agorà), e al confronto critico su remake e classici (Visti e rivisti), con ospiti come Paolo Mereghetti e Roy Menarini. Non mancano masterclass su temi attuali: la natura del film nel XXI secolo e il valore degli archivi nel cinema di genere.

Tra gli eventi speciali: proiezioni fuori concorso, il documentario su Sergio Amidei di Ettore Scola, incontri con produttori e la presentazione di corti realizzati da scuole e studenti della regione.

In breve: date e appuntamenti principali

Quando Evento Dove
16–22 luglio 45° Premio “Sergio Amidei” Gorizia (vari spazi)
19 luglio, 18:00 Incontro con Marco Tullio Giordana Kinemax
19 luglio, 21:15 Premiazione e proiezione I cento passi Parco Coronini Cronberg
17 luglio, 15:30 Franco Dassisti incontra il pubblico Kinemax
22 luglio, 17:00 Tavola rotonda sulla Legge Cinema regionale Kinemax

Per chi segue il cinema oggi, il Premio Amidei offre non solo una vetrina per opere recenti, ma anche una piattaforma per riflettere su come si costruiscono storie capaci di interpretare il presente. L’evento a Gorizia prova a dimostrare che, nonostante la velocità delle immagini, la scrittura resta il luogo dove le idee prendono forma e circolano.

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