Fabrizio Corona multato dal garante: diffusi audio privati di Raoul Bova

Di : Lorenzo Dalmoro

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Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Fabrizio Corona con una **multa di 4.950 euro** per la diffusione di registrazioni audio inviate privatamente dall’attore Raoul Bova a Martina Ceretti. La decisione ribadisce che quei messaggi avevano natura personale e non sussisteva un interesse pubblico tale da giustificare la loro pubblicazione.

Secondo l’Autoritร , la pubblicazione รจ avvenuta su una puntata del programma YouTube Falsissimo, lanciato da Corona all’inizio del 2025, e il materiale รจ stato poi rimosso su ordine del Garante. La sanzione รจ contenuta anche perchรฉ non risulta a carico dell’influencer la dichiarazione di redditi per l’anno della diffusione, circostanza che ha inciso sul calcolo dell’importo.

Set di registrazione video con luci e telecamera, suggerisce un programma YouTube
Il programma YouTube coinvolto nella pubblicazione degli audio.

Il caso era giร  finito sotto indagine: a settembre la Procura di Roma aveva iscritto nel registro degli indagati l’imprenditore Federico Monzino, ritenuto vicino a Ceretti, per un’ipotesi di tentata estorsione. Secondo gli investigatori, Monzino avrebbe contattato Bova per minacciare la divulgazione delle conversazioni, poi comunque rese pubbliche da Corona.

Esterno di un tribunale italiano a Roma, simbolo delle indagini in corso
Procura di Roma coinvolta nelle indagini sull’ipotesi di estorsione.

  • Chi รจ coinvolto: Fabrizio Corona (diffusore dei contenuti), Raoul Bova (autore degli audio), Martina Ceretti (destinataria) e Federico Monzino (indagato per l’ipotesi di estorsione).
  • Cosa ha deciso il Garante: violazione della privacy, rimozione dei contenuti e sanzione pecuniaria.
  • Motivazione principale: messaggi di carattere privato senza un valido interesse pubblico a giustificarne la pubblicazione.
  • Effetto pratico: contenuti rimossi e multa moderata per l’assenza di redditi dichiarati nel 2025.

Perchรฉ la vicenda interessa ora: la pronuncia del Garante ricorda che anche sui canali social e sulle piattaforme video valgono le stesse tutele della privacy previste per i media tradizionali. La decisione puรฒ avere conseguenze pratiche per chi produce contenuti scandalistici online, soprattutto quando coinvolgono persone private o aspetti della vita personale non di interesse pubblico.

Il caso combina profili amministrativi e penali: oltre alla sanzione del Garante, restano aperte le valutazioni degli inquirenti sul ruolo di terze persone nella diffusione e nella possibile estorsione. Potrebbero seguire richieste di risarcimento in sede civile da parte dei soggetti lesi.

In prospettiva, esperti di diritto digitale osservano che la sentenza rafforza la tendenza delle autoritร  a intervenire rapidamente contro la divulgazione non autorizzata di comunicazioni private. Per i creatori di contenuti e gli influencer il messaggio รจ chiaro: il confine tra gossip e illecito resta soggetto a verifiche e sanzioni.

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