Barcellona: alla Sagrada Família ora si possono scattare foto… ma solo in un’area designata, come si riconosce?

Di : Lorenzo Dalmoro

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La Sagrada Família affronta la sfida del turismo di massa

La famosa basilica di Barcellona, le cui quattro torri sono state appena completate dopo 140 anni di lavori, sta affrontando un afflusso di turisti senza precedenti. Questa situazione ha spinto la città di Barcellona ad adottare misure innovative per gestire il flusso di visitatori, in particolare per quanto riguarda la pratica di scattare selfie, che è diventata un vero e proprio fenomeno sociale.

Una soluzione originale: la “selfie zone

Il Comune ha deciso di creare un’area dedicata di 6.200 m² tra la facciata della Natività e la piazza Gaudì. L’obiettivo di questa iniziativa unica nel suo genere è quello di organizzare in modo più efficiente le fotografie dei milioni di visitatori che ogni anno affollano questa piazza.

I lavori inizieranno alla fine dell’estate e saranno completati nell’aprile 2026.

Gli obiettivi di questi regolamenti

Questa misura affronta due questioni importanti: migliorare il flusso pedonale e ridurre il disturbo per i residenti locali.

Le numerose soste improvvisate dei turisti per scattare foto disturbano notevolmente il traffico sui marciapiedi e hanno un impatto sulla qualità della vita dei residenti locali.

Ulteriori misure per tenere sotto controllo il turismo

La “selfie zone” è solo una parte di un più ampio piano di regolamentazione del turismo. Sono previste altre misure, tra cui restrizioni sugli affitti a breve termine tramite piattaforme come Airbnb, che non potranno più offrire soggiorni inferiori a 31 giorni nelle vicinanze del monumento.

È previsto anche un aumento della tassa di soggiorno, fino a 15 euro a persona per notte negli hotel di lusso.

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Barcellona, tra attrattiva turistica e conservazione

Questa iniziativa fa parte di una più ampia riflessione sulla gestione del turismo a Barcellona, una città che attira milioni di visitatori grazie alle sue numerose attrazioni come Parc Güell, La Boqueria e La Rambla.

La sfida consiste nel mantenere l’attrattiva dell’area per i turisti, preservando al contempo la qualità della vita dei residenti.

Conclusione

L’iniziativa della “selfie zone” alla Sagrada Família è una perfetta illustrazione delle sfide che devono affrontare le principali destinazioni turistiche del mondo: conciliare la necessità di accogliere i visitatori con la conservazione del patrimonio e il benessere dei residenti.

Questo approccio innovativo potrebbe ispirare altri siti turistici che si trovano ad affrontare problemi simili.

Fonte: Jetlag

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