Casa al mare 60 mq: ristrutturazione smart con idee salvaspazio e colori anni ’70

Di : Teodoro Montani

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«Una ristrutturazione radicale non deve annullare l’identità di un’abitazione» è il principio che guida Studio Pisk. E il gusto con cui rigenerarla può nascere da dettagli impensati… come una aragosta in ceramica!

Da giovane Anna passava qui le estati con i genitori; da adulta l’ha frequentata di rado finché, ricevuta in eredità dal padre, ha deciso di tornarci a vivere: «La casa non era mai stata rimaneggiata, serviva una ristrutturazione totale» ci racconta.

Anna seguiva da tempo su Instagram Vanessa e Omar di Studio Pisk e, un giorno, vedendo una foto della villa accanto pubblicata da Omar, ha preso coraggio e gli ha scritto: «Abito proprio di fianco: verresti a vedere la casa per ristrutturarla?».

Da quel messaggio è nata la vicenda che ha ridato funzione e charme a questo appartamento, che ora piace così tanto ad Anna da farle pensare a un trasferimento definitivo.

Soggiorno con palette azzurro, bianco e terracotta e finestre con profili neri
La palette lega l’azzurro del mare al terracotta, ispirata a un oggetto-souvenir.

SCELTE PROGETTUALI:

«Il filo rosso è stato il rimando al contesto e all’epoca dell’immobile» spiega Vanessa. «Avendo la possibilità di rifare gli impianti, abbiamo potuto ridisegnare il bagno — oggi più spazioso — e riorganizzare il soggiorno per ricavare la cucina in una nicchia, lasciando così più superficie utile per la zona living e pranzo». Nella camera e negli ambienti notte gli arredi salvaspazio sfruttano tutta l’altezza disponibile per aumentare la capacità contenitiva.

Il terrazzo con affaccio sul mare è stato pensato come una vera e propria sala da pranzo all’aperto.

Cucina ricavata in una nicchia con top terracotta e soluzioni salvaspazio
La cucina in nicchia libera superficie per il living e introduce il terracotta come accento.

IL TOCCO DI STILE:

La forte presenza di finestre con profili neri che continuano su zoccolini coordinati ha ispirato una palette che lega l’azzurro del mare al bianco luminoso e a toni terracotta, scelta a partire da un oggetto molto caro ad Anna: un’aragosta in ceramica.

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«Svuotando la casa ho ritrovato un oggetto curioso: un tagliere con una finta aragosta che mio padre aveva riportato chissà da dove» racconta Anna. «Era così pacchiano che me ne sono affezionata e l’ho voluta appendere in soggiorno. Vanessa ha assecondato la mia decisione e ha preso quel colore come punto di riferimento: un accento caldo che ammorbidisce l’azzurro, il bianco e il nero del living e del resto della casa». Da qui è nata anche la scelta del terracotta per top e alzata della cucina, disegnata da Studio Pisk.

Molti oggetti-souvenir sono stati mantenuti e trovano ora collocazione armonica nel rinnovato spazio. Il pezzo che cattura di più lo sguardo? Un oblò che crea una continuità visiva tra il mare e le colline.

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