Film dalla slovenia campione d’incassi: arriva a udine il bianco si lava a novanta

Di : Marcelina Vescovi

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Arriva in Italia il film tratto dal bestseller sloveno che nel 2025 ha conquistato il botteghino di Lubiana: la prima nazionale è fissata a Udine il 26 ottobre e porta con sé un percorso produttivo che coinvolge sei Paesi e un saldo legame con il Friuli Venezia Giulia. Perché conta oggi: mette in luce come storie personali e coproduzioni transfrontaliere possano creare un cinema europeo capace di parlare a un pubblico ampio.

La proiezione d’esordio italiana si terrà lunedì 26 ottobre alle 20:00 al Cinema Visionario di Udine; il film sarà poi in programmazione anche il 27 e il 28 ottobre. Il 31 ottobre aprirà l’EU Balkan Film Festival alla Casa del Cinema di Roma.

Un film che nasce da un romanzo autobiografico

L’opera è l’adattamento del libro di Bronja Žakelj, pubblicato nel 2018 e diventato un fenomeno editoriale in Slovenia. La versione cartacea ha oltrepassato confini linguistici ed è arrivata in Italia grazie a Bottega Errante Edizioni, casa editrice udinese che ha spesso punta l’attenzione sulla letteratura dell’Europa orientale.

Edizione cartacea del romanzo accanto a appunti e occhiali
Il romanzo di Bronja Žakelj che ha ispirato il film, arrivato in Italia grazie a un editore udinese.

La trama segue la protagonista, Bronja, bambina e poi giovane donna nella Lubiana degli anni Ottanta e Novanta: una storia privata fatta di lutti, malattia e quotidianità familiare, raccontata però con momenti di leggerezza e una verve che evita di trasformare il racconto in un dramma univoco. Sullo sfondo, le trasformazioni che hanno segnato la regione dopo la dissoluzione della Jugoslavia restano presenti ma mai preponderanti rispetto alla dimensione intima della vicenda.

Coproduzione e legami territoriali

Dietro il progetto c’è una coproduzione internazionale guidata dalla slovena Perfo Production, con il sostegno del fondo europeo Eurimages. Tra i principali partner figura la friulana Quasar Productions, che ha svolto un ruolo centrale nella produzione italiana e nel coordinamento tra i team di più Paesi.

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La lavorazione ha toccato luoghi del Nordest: oltre a riprese in Slovenia, scene sono state girate a Trieste e in diverse località del Friuli Venezia Giulia, nelle province di Udine e Gorizia. Il progetto ha ricevuto sostegno istituzionale locale dal Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e dalla Friuli Venezia Giulia Film Commission, rafforzando il carattere transfrontaliero dell’iniziativa.

Partecipare a una coproduzione che coinvolge sei Paesi — Croazia, Serbia, Montenegro, Macedonia del Nord, Slovenia e Italia — ha richiesto capacità di mediazione produttiva e culturale. Per i partner friulani è stata un’occasione per consolidare reti internazionali e mettere in mostra il territorio come location credibile e attiva per il cinema europeo.

Il regista è Marko Naberšnik, che ha portato in sala un adattamento che ha incontrato il favore del pubblico sloveno, risultando il film più visto nel paese nel 2025.

  • Prima italiana: 26 ottobre, Cinema Visionario, Udine (ore 20:00).
  • Proiezioni successive a Udine: 27 e 28 ottobre.
  • Apertura festival: 31 ottobre, EU Balkan Film Festival, Casa del Cinema, Roma.
  • Autore del romanzo: Bronja Žakelj (romanzo 2018).
  • Regia: Marko Naberšnik.
  • Principali partner produttivi: Perfo Production (Slovenia), Quasar Productions (Italia) e società di Croazia, Serbia, Montenegro e Macedonia del Nord.
  • Supporto finanziario: Eurimages; Fondo per l’Audiovisivo FVG; Friuli Venezia Giulia Film Commission.

Per il pubblico del Friuli Venezia Giulia il film presenta una doppia risonanza: non solo perché parte delle riprese è avvenuta nella regione, ma anche per il legame editoriale con un editore locale che ha portato il romanzo in Italia. Questo intreccio tra pagina e schermo rende la tappa udinese particolarmente significativa.

Dal punto di vista culturale, il progetto è un esempio concreto di come storie radicate in una realtà nazionale possano acquisire valore universale quando vengono raccontate attraverso co-produzioni europee che mettono a sistema competenze, risorse e prospettive diverse.

La recensione del film e le reazioni del pubblico italiano potranno misurare se l’effetto dirompente registrato in Slovenia si ripeterà anche qui. Per ora, l’attenzione è puntata su Udine: una prima che unisce editoria, cinema e cooperazione transfrontaliera in un solo evento.

“Il bianco si lava a novanta” arriva in Italia dal 26 ottobre: un appuntamento che racconta come la memoria personale e la collaborazione internazionale possano tradursi in un cinema capace di dialogare con più pubblici.

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