FS Gruppo presenta al Vittoriano: Scopri la storia delle ferrovie italiane con la mostra VIVE!

Di : Teodoro Montani

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Il Vittoriano è il cuore narrativo dell’Italia unita, e il filo conduttore di 164 anni di storia del paese è senza dubbio la ferrovia. Dal 7 novembre 2025 al 11 gennaio 2026, la mostra Le ferrovie d’Italia (1861-2025). Dall’unità nazionale alle sfide del futuro si terrà nella Sala Zanardelli del Vittoriano e nel Giardino grande di Palazzo Venezia a Roma. Organizzata dal VIVE e sponsorizzata dal Gruppo FS Italiane, l’esposizione ha avuto l’onore di essere inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sviluppo delle Ferrovie

Il racconto si apre nel 1861, anno in cui l’Italia, appena unificata, eredita una rete di binari ferroviari regionali frammentata e inefficiente, fino alla creazione delle Ferrovie dello Stato nel 1905. Da quel momento, le FS hanno segnato le tappe storiche del paese, dalla ricostruzione post-seconda guerra mondiale al boom economico, passando per l’introduzione dell’Alta Velocità e la recente transizione digitale. «Questo evento non solo celebra un anniversario, ma anche le persone che hanno guidato l’Italia verso il progresso con dedizione e responsabilità», ha commentato Tommaso Tanzilli, Presidente del Gruppo FS.

Con più di 96.000 dipendenti, il Gruppo FS opera in diversi settori tra cui il trasporto ferroviario e stradale, la logistica, l’infrastruttura, la rigenerazione urbana e i servizi tecnologici, evolvendo insieme all’intero paese, come ricorda Stefano Antonio Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale. L’esposizione documenta questa trasformazione, anticipando investimenti per oltre 100 miliardi di euro nei prossimi cinque anni, per rafforzare l’infrastruttura e promuovere una mobilità sostenibile e intermodale.

Le quattro sezioni espositive

La mostra è organizzata in quattro sezioni cronologiche, una sezione immersiva e una didattico-dimostrativa. La prima sezione, dal 1861 al 1904, illustra la trasformazione delle reti regionali in un sistema nazionale. La seconda sezione, dal 1905 al 1944, copre il periodo della gestione statale, l’innovazione tecnica e l’uso strategico dei treni fino alla Seconda guerra mondiale. La terza sezione, dal 1945 al 1984, tratta della ricostruzione, del boom economico e dei cambiamenti sociali legati al fenomeno ferroviario. La quarta sezione, dal 1985 al 2025, si concentra sull’Alta Velocità, la digitalizzazione e le sfide future.

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Oltre all’itinerario storico, la sezione immersiva nella Sala Zanardelli offre un’esperienza multisensoriale avanzata, mentre la sezione didattico-dimostrativa evidenzia il design di treni iconici come il Settebello e l’Arlecchino, esposti nel Giardino grande di Palazzo Venezia.

«La mostra è un viaggio emozionante nell’identità del nostro paese», ha affermato la curatrice Edith Gabrielli, Direttrice del VIVE, presentando un percorso che include opere di De Nittis, Boccioni e de Chirico, fotografie di Berengo Gardin e Battaglia, film di Visconti e Fellini, e poesie di Carducci e Pirandello.

Percorsi tematici

La mostra offre un’analisi storica accurata con un forte carattere interdisciplinare. Ogni sezione esplora quattro principali temi, evidenziando l’impatto trasformativo delle ferrovie. Queste non sono solo mezzi di trasporto, ma hanno cambiato la percezione del tempo, ridisegnato le distanze e ispirato nuove visioni di lavoro e comunità.

I quattro temi esplorano lo sviluppo delle ferrovie, il loro ruolo nell’identità e nell’economia nazionale, l’impatto sulla società e l’interpretazione delle ferrovie nelle arti. Ogni aspetto è trattato con dettaglio, mostrando come il treno sia diventato un simbolo di modernità e un catalizzatore di cambiamento.

La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, con contributi di Edith Gabrielli e un comitato scientifico di esperti. Durante l’esposizione, il team didattico del VIVE organizza attività educative per bambini, famiglie e scuole, offrendo a tutti la possibilità di scoprire la storia nazionale attraverso le ferrovie.

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