Livorno: obbligo di rimuovere le urine canine, padroni rischiano multe

Di : Lorenzo Dalmoro

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Da maggio a ottobre a Livorno entra in vigore una nuova disposizione che impone ai chi accompagna cani di intervenire anche quando l’animale fa pipì in luoghi accessibili al pubblico. La misura — annunciata dal Comune dopo segnalazioni cittadine — punta a ridurre cattivi odori e problemi igienico-sanitari accentuati dal caldo estivo.

Cosa prescrive l’ordinanza

L’atto firmato dal sindaco obbliga chi porta un cane in spazi pubblici o aperti al pubblico a portare con sé un contenitore d’acqua per risciacquare le superfici sporche dalla pipì dell’animale. È vietato l’uso di detergenti chimici: l’acqua deve essere pura.

La regola è valida dal 20 maggio al 31 ottobre e si applica a chiunque si trovi temporaneamente o stabilmente a prendersi cura del cane, inclusi dog sitter e persone incaricate a titolo occasionale.

Luoghi vietati e divieti specifici

Oltre all’obbligo di pulizia, l’ordinanza indica spazi sui quali è vietato permettere al cane di urinare: si tratta in particolare di ingressi privati e vetrine commerciali, protagonisti principali delle lamentele ricevute dall’amministrazione.

  • porte e portoni di case e uffici
  • vetrine e prospetti di negozi
  • aree pedonali con forte frequentazione

Sintesi delle disposizioni
Periodo Obblighi Sanzioni previste
20 maggio – 31 ottobre Risciacquare con acqua le superfici toccate dalla pipì; rimozione degli escrementi (già obbligatoria per legge) Multa da 25 a 500 euro

Perché il Comune ha deciso così

Secondo Palazzo Civico, la combinazione di temperature più alte e precipitazioni scarse rende più persistenti gli odori e più visibili i segni di urinazione sui muri e sui marciapiedi. Le segnalazioni dei residenti, concentrate soprattutto nelle zone centrali, hanno spinto l’amministrazione a intervenire con una misura temporanea ma più stringente rispetto al passato.

La disposizione non sostituisce le norme nazionali: resta fermo l’obbligo generale di raccogliere le deiezioni solide, già previsto dalla legge e ribadito dai regolamenti comunali.

Non è una novità in Italia

Livorno si aggiunge a una lista di altri comuni che hanno adottato provvedimenti simili negli ultimi anni. Lo scopo dichiarato è lo stesso: migliorare l’igiene urbana e tutelare il decoro delle strade, in particolare durante i mesi più caldi.

Tra le amministrazioni che hanno introdotto norme analoghe figurano:

  • San Benedetto del Tronto
  • Genova
  • Vasto
  • Lecce
  • nove comuni dell’Unione della Bassa Romagna (provincia di Ravenna)

Come cambierà la vita quotidiana

Per i proprietari e i passeggiatori di cani l’impatto pratico sarà semplice ma concreto: portare un contenitore d’acqua durante le uscite e intervenire rapidamente quando necessario. Sul piano dell’applicazione, però, restano questioni aperte su controlli e proporzionalità delle sanzioni.

In caso di infrazione, la foratura delle norme può comportare una sanzione amministrativa che va dai 25 ai 500 euro. Le autorità locali dovranno bilanciare l’attuazione con tolleranza e buon senso, concentrando i controlli nelle aree più delicate e in orari di maggiore affluenza.

La novità entra in vigore a breve: il periodo di applicazione e la portata della misura rendono la decisione rilevante soprattutto per chi vive o lavora nelle aree urbane più trafficate della città.

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