Domani, giovedì 14 maggio, prende il via a Cividale del Friuli la sesta edizione di Mittelyoung 2026, il festival riservato agli artisti under 30 dell’area mitteleuropea. L’edizione, centrata sul tema della Paura, segna anche l’ultimo anno di Giacomo Pedini alla direzione artistica di Mittelfest, un passaggio che rende la rassegna particolarmente attesa.
Una serata inaugurale tra danza rituale e canzoni popolari
Alle 18.30 la Chiesa di Santa Maria dei Battuti ospita la prima nazionale di Wújìn (titolo in cinese che evoca l’idea di “senza fine”), creazione del coreografo tedesco Felix Chang insieme a Gabriella Lemma. Lo spettacolo trae ispirazione dalle pratiche corporee dei templi taiwanesi e mette in scena movimenti ripetuti che trasformano lo spazio scenico e la percezione dello spettatore, offrendo una sorta di esercizio di presenza collettiva.
Subito dopo, alle 19.30, nel Chiostro di Santa Maria dei Battuti è previsto il tradizionale appuntamento gratuito “Cit Ciat”: un dialogo aperto con Chang per approfondire il processo creativo e le scelte performative dietro lo spettacolo.
La serata si chiude alle 21 con la prima nazionale del progetto musicale Nove stare zgodbe del duo sloveno Duplina. Jonas Leon Tomšič Jacobs (voce e fisarmonica) e Gorazd Grčar Kurent (voce, banjo, chitarra) riprendono canti e storie della tradizione slovena e tedesca, rileggendoli in chiave contemporanea e puntando sui grandi temi esistenziali come amore, guerra, povertà e morte.
La scelta di luoghi sacri e storici come la Chiesa di Santa Maria dei Battuti conferisce all’evento un’atmosfera intima e concentrata: luoghi che da anni fanno da cornice alle proposte più sperimentali del festival.
Perché questa serata conta
Mittelyoung è pensato come vetrina per nuovi talenti della Mitteleuropa: vedere in prima nazionale lavori che intrecciano pratiche etnografiche, ritualità e musica popolare consente di capire le tendenze emergenti nelle arti performative regionali. Inoltre, l’uscita di scena del direttore artistico aggiunge valore simbolico a questa edizione, che potrebbe segnare un punto di svolta per la rassegna.
- Ore 18.30 – Wújìn (danza) di Felix Chang con Gabriella Lemma — prima nazionale — Chiesa di Santa Maria dei Battuti — durata circa 45 minuti
- Ore 19.30 – Cit Ciat: incontro con Felix Chang — Chiostro di Santa Maria dei Battuti — ingresso libero
- Ore 21.00 – Nove stare zgodbe dei Duplina (musica) — prima nazionale — Chiesa di Santa Maria dei Battuti — durata circa 50 minuti
Crediti essenziali
Wújìn — coreografia e regia Felix Chang; interpreti Felix Chang e Gabriella Lemma; musica originale di Giuseppe Rizzo; produzione Mittelfest 2026, con il sostegno di Kulturamt Mannheim.
Nove stare zgodbe — Duplina: Jonas Leon Tomšič Jacobs (voce, fisarmonica) e Gorazd Grčar Kurent (voce, banjo, chitarra); produzione Mittelfest 2026.
Per il pubblico locale e per gli appassionati di coreografia e musica tradizionale, la giornata di giovedì offre dunque un’opportunità per confrontarsi con linguaggi performativi che oscillano tra rituale e contemporaneità, e per seguire da vicino l’evoluzione di una rassegna che da sei anni promuove i giovani creativi della Mitteleuropa.
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Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




