Il governo dovrà trovare risorse nella prossima legge di bilancio per saldare quasi un miliardo di euro destinato ai magistrati: si tratta di arretrati e adeguamenti retributivi riconosciuti dopo sentenze del 2025. La posta in gioco è concreta per i conti pubblici e interessa oltre 11mila magistrati in servizio, con effetti anche sulle voci di spesa future.
In cifre, l’importo previsto per i magistrati è di circa 970 milioni di euro, equivalenti a una media di poco meno di 100mila euro a testa. Beneficiari sono sia i giudici ordinari — la quota più consistente — sia quelli amministrativi e contabili, compresi i magistrati dei tribunali amministrativi regionali, del Consiglio di Stato e della Corte dei conti.
Quanto e come verrà ripartito
I 970 milioni comprendono due componenti principali: arretrati accumulati negli anni e un aumento strutturale della retribuzione che entrerà a regime dal 2027 e si ripeterà negli anni successivi. Secondo le ricostruzioni, la media per magistrato si suddivide in circa 70mila euro di arretrati più circa 20mila euro di incremento retributivo a regime.

La somma è stata inserita nel cosiddetto fondo sentenze nel documento programmatico della legge di bilancio — uno stanziamento destinato a coprire pagamenti disposti da pronunce giudiziarie — che complessivamente vale 1,9 miliardi di euro.
Da dove nasce il contenzioso
Il nodo è il calcolo degli adeguamenti retributivi stabiliti da un decreto del agosto 2021 del governo Draghi per il triennio 2018-2020. Alcuni magistrati e l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) hanno impugnato quella misura e il contenzioso è arrivato fino al Consiglio di Stato, che nel 2025 ha dato ragione ai ricorrenti.
La decisione ha ritenuto che la percentuale dell’aumento — fissata allora al 4,85% — non avesse considerato correttamente alcune componenti salariali e avesse utilizzato criteri di ponderazione che svantaggiavano categorie diverse dai magistrati. Ricalcolando gli elementi considerati necessari, l’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ha portato la misura dell’adeguamento al 6,22%.
- Importo per i magistrati: circa 970 milioni di euro
- Numero interessato: circa 11.000 magistrati
- Media per magistrato: ~70.000 € di arretrati + ~20.000 € di aumento a regime
- Percentuale iniziale calcolata (2021): 4,85%
- Percentuale ricalcolata (ISTAT): 6,22%
- Fondo sentenze (totale): 1,9 miliardi di euro
Per i lettori, la notizia riguarda sia il carico fiscale potenziale sia la priorità politica: inserire questa voce nella legge di bilancio richiederà scelte su coperture e priorità di spesa. Il pagamento degli arretrati e l’implementazione dell’aumento avranno un impatto sul deficit e sulle risorse disponibili per altre misure.
A breve, l’iter parlamentare della legge di bilancio determinerà tempistiche precise e modalità di erogazione. Resta aperto il confronto politico e tecnico su come conciliare l’obbligo di pagamento delle sentenze con i vincoli di finanza pubblica.
Articoli simili
- Nuova Legge di Bilancio: Ecco Come Cambiano le Tasse sul Reddito!
- SuperEnalotto: Scopri la Combinazione Vincente dell’8 Marzo!
- Giustizia italiana a rischio: la lentezza potrebbe aumentare ancora!
- Legge di Bilancio Approvata: Ecco Come Cambierà il Tuo Futuro Finanziario!
- Aumento Tassa Affitti Brevi: Scopri Cosa Cambia Ora!

Lorenzo è un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




