Rap e legalità conquistano le scuole di Udine

Di : Marcelina Vescovi

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Nei mesi di febbraio e marzo le scuole superiori della provincia di Udine hanno ospitato un percorso didattico che ha trasformato il rap in strumento di educazione civica: 36 classi e 624 studenti hanno partecipato a lezioni-concerto, dibattiti e attività pratiche. L’esperienza unisce la promozione della lingua locale e la prevenzione di fenomeni sociali rilevanti per i giovani, offrendo argomenti concreti su cui riflettere oggi.

La proposta, intitolata “Rap per la Legalità”, ha usato il linguaggio musicale per dialogare con gli studenti su responsabilità e convivenza civile, alternando interventi in italiano e in friulano.

Come è stato organizzato il percorso

Il progetto ha coinvolto istituti del capoluogo e del territorio con appuntamenti ospitati nelle aule magna e spazi comuni delle scuole. A guidare le attività è stato il rapper DJ Tubet, che ha combinato spiegazioni storico-sociali sul rap e il reggae con performance dal vivo e sessioni pratiche aperte agli studenti.

Le giornate hanno alternato elementi diversi: racconti, proiezioni video, analisi dei testi musicali e momenti di improvvisazione in rima, pensati per stimolare pensiero critico e partecipazione attiva.

Temi affrontati

I contenuti hanno puntato su questioni di attualità che incidono direttamente sulla vita scolastica e sociale dei ragazzi.

  • Bullismo e cyberbullismo
  • Fenomeno delle baby gang
  • Violenza di genere e sessismo verbale
  • Dipendenze e modelli irrealistici legati all’apparenza

Negli incontri non si è trattato solo di denuncia: ogni tema è stato accompagnato da suggerimenti pratici per riconoscerne segnali e adottare comportamenti responsabili.

Un momento simbolico: 27 febbraio all’ISIS “Arturo Malignani”

Il 27 febbraio si è tenuta una lezione-concerto inserita nel percorso “Leadership al Futuro – I nuovi ambasciatori nelle scuole”.

All’evento hanno partecipato trenta studenti provenienti da diversi istituti — tra cui il Liceo Scientifico “G. Marinelli”, il Liceo “N. Copernico”, il Liceo “C. Percoto”, il Liceo “J. Stellini” e l’Educandato Statale “Uccellis” — con ricadute formative estese alle loro classi d’appartenenza.

L’uso del friulano nelle performance è stato uno degli aspetti più apprezzati: un elemento identitario capace di valorizzare il plurilinguismo presente nelle scuole del Friuli Venezia Giulia e di offrire nuovi registri espressivi agli studenti.

Chi ha sostenuto l’iniziativa

Il progetto è stato realizzato con il contributo dell’ufficio Furlan in Comun del Comune di Udine e in collaborazione con MoVI FVG, associazione attiva nella promozione della cittadinanza e del volontariato sul territorio.

Secondo Stefania Garlatti-Costa, consigliera con delega al plurilinguismo, l’esperienza ha dimostrato come iniziative culturali e formative possano inserirsi efficacemente nelle scuole superiori, rafforzando competenze comunicative e senso civico. Le attività svolte verranno presentate nelle prossime settimane in occasione della Giornata della Legalità al Teatro Nuovo.

Per la comunità scolastica locale l’intervento rappresenta un esempio di come linguaggi giovanili e pratiche educative possano convergere per affrontare problemi concreti: un modello replicabile che mette al centro ascolto, creatività e responsabilità collettiva.

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