La Sambenedettese ha dissipato in 90 minuti l’impulso positivo arrivato dalla trasferta di Forlì e ora si presenta a rischio in vista della prossima giornata. La sconfitta interna contro la Pianese mette in luce problemi tattici e disciplinari che possono pesare sul cammino della squadra nelle settimane a venire.
I circa 5.000 spettatori del Riviera delle Palme hanno assistito a una prestazione al di sotto delle attese: la squadra è apparsa incapace di costruire gioco incisivo e ha subito le ripartenze avversarie, pagando a caro prezzo errori in mezzo al campo e una lettura tattica discutibile.
La classifica, per ora, non ha subito smottamenti grazie al successo dell’Ascoli contro il Perugia e al pareggio maturato a Sassari, che hanno limitato i danni. Tuttavia la forbice con la zona playout si è praticamente assottigliata: la squadra mantiene un piccolo margine ma non può più permettersi ulteriori passi falsi.
Il banco degli imputati è soprattutto la gestione tecnica. L’adozione del sistema a tre difensori e quattro centrocampisti con due trequartisti non ha funzionato: la squadra è risultata sbilanciata e priva di progressione offensiva fino al momento dei cambi, quando il ritorno a una soluzione con tre uomini in mediana ha dato segnali migliori.
In conferenza il tecnico D’Alesio si è assunto la responsabilità della sconfitta, spiegando che quando la squadra entra in campo in difficoltà il primo responsabile è l’allenatore. Ha invitato a leggere la partita come un’opportunità di analisi per correggere errori tattici e gestionali, evitando che l’episodio diventi un elemento divisivo.
Non aiuta il quadro degli indisponibili: nella prossima trasferta di Carpi mancheranno per squalifica Lepri e Zini, circostanza che complica ulteriormente la scelta dell’undici titolare e la profondità della rosa.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Esito | Sconfitta interna contro la Pianese |
| Pubblico | Circa 5.000 spettatori al Riviera delle Palme |
| Fattori critici | Scelta tattica iniziale, errori a centrocampo, ripartenze subite |
| Squalificati | Lepri, Zini |
| Prossima partita | Trasferta a Carpi |
- La riflessione tattica è urgente: la squadra ha perso ritmo e intensità rispetto alla gara precedente.
- Gli errori individuali sui contropiedi hanno inciso sul risultato e sono da correggere subito.
- Le assenze per squalifica costringeranno a ridisegnare la linea difensiva contro il Carpi.
- La posizione del tecnico rimane pubblica e trasparente: lo stesso allenatore ha rivendicato la responsabilità.
Per i rossoblù il rischio immediato è di farsi risucchiare nella lotta per non retrocedere se non arriveranno risposte concrete sul piano della compattezza e della gestione delle fasi di gioco. Il prossimo turno sarà un primo banco di prova per capire se la squadra può ripartire oppure se servono interventi più radicali.
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