Scopri i segreti del nénuphar: Rivoluzione in cosmetica e salute!

Di : Vittoria Sagrati

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Il ninfea gialla è una pianta acquatica tipica delle acque tranquille come laghi, stagni, fiumi e paludi, diffusa in tutta la Francia. Dalle sue ampie foglie galleggianti, all’inizio dell’estate, spuntano steli floreali che portano singoli fiori di un intenso colore giallo dorato e profumati.

Calmante, lenitiva, astringente, abbellente… il ninfea gialla può essere utilizzata sia come essenza che come balsamo.

Storia dell’uso del ninfea

Nell’antica Grecia, la radice del ninfea era considerata anafrodisiaca. Plinio il Vecchio scriveva: “chi ne beve per dodici giorni perde la capacità di amare e viene privato del seme.” In epoca più recente, nel XVII secolo, un erborista inglese suggeriva di utilizzare le sue foglie e fiori sotto forma di sciroppo per curare le infiammazioni e calmare le persone agitate. Le radici, in decotto, erano raccomandate per fermare vari tipi di flussi indesiderati nel corpo umano.

La spagiria, una forma di medicina antica, sottoponeva la pianta a fermentazione, distillazione e calcinazione per produrre un’essenza con i prodotti di queste trasformazioni.

Caduta in disuso e poi riscoperta, la spagiria è attualmente impiegata contro disturbi del sistema nervoso, diarree gialle, irritazioni del colon, problemi di sonno e della pelle. Questa essenza di ninfea aiuta anche a riequilibrare la sfera genitale sia maschile che femminile.

 

Quali sono le proprietà del rizoma di ninfea?

L’omeopatia, per esempio, utilizza una tintura realizzata con i rizomi freschi del ninfea gialla. Le sue indicazioni includono tra l’altro la psoriasi e la febbre tifoide; è anche un antidoto contro alcuni avvelenamenti da piante. Una versione moderna presenta il ninfea gialla in spray orale omeopatico, da usare in caso di calo temporaneo del desiderio sessuale, insieme ad altre piante afrodisiache come la damiana e il “ginseng americano” (Aralia quinquefolia). In diluizioni omeopatiche, il ninfea è indicato per il trattamento di certe forme di esaurimento e debolezze paralitiche specifiche.

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La medicina tradizionale, invece, utilizza il rizoma del ninfea gialla (in polvere o in pomata) come lenitivo per affezioni dermatologiche (irritazioni, pruriti), punture di insetti e come cicatrizzante per crepe, abrasioni, scottature solari e bruciature superficiali.

Attenzione però, i rizomi contengono alcaloidi che rendono il loro uso orale molto delicato (possono provocare paralisi in dosi elevate) e non è validato da studi clinici. Inoltre, i rizomi accumulano metalli, inclusi metalli pesanti tossici. È fortemente raccomandato consultare un medico prima di utilizzarli.

 

Ricetta per un balsamo lenitivo a base di ninfea

  • Mescolare 2 cucchiai di argilla bianca superfine con il contenuto di 8 capsule di polvere di ninfea bianca.

  • Aggiungere 20 gocce di estratto di fiori di ninfea e 2 cucchiai di Nymphea lutea 4 dh (omeopatia)

  • Applicare questa maschera sul viso per 5 minuti, poi risciacquare.

Questa preparazione calma anche il bruciore della rasatura.

 

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