Sergio Castellitto Rivela: Il Torino Film Festival, Un Faro nel Mondo del Cinema! [VIDEOINTERVISTA]

Di : Teodoro Montani

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Il regista Sergio Castellitto debutta con il film “Zorro”, ispirato a una pièce teatrale: “Tra un vagabondo e un artista non c’è molta differenza”

“Zorro” rappresenta l’ultima fatica cinematografica di Sergio Castellitto, presentata in anteprima mondiale durante la 43ª edizione del Torino Film Festival.

“La genesi di questo progetto risale a vent’anni fa, quando è nata mia figlia Anna. In quel periodo, dopo diverse difficoltà personali, sentivo il forte desiderio di tornare a dedicarmi al teatro. Chiesi quindi a Margaret di scrivere una sceneggiatura per me, e fu così che nacque il personaggio di Zorro, ispirato a un senzatetto che viveva vicino al nostro domicilio”.

Il film descrive l’esistenza di un uomo comune che, colto di sorpresa da una serie di sfortunate circostanze, finisce per vivere per strada.

Il potere del teatro

“Dopo aver messo in scena la nostra opera, seguirono circa settanta rappresentazioni, che riscossero un enorme successo. La reazione emotiva del pubblico era straordinaria. È proprio quando il teatro tocca il cuore delle persone che esso trionfa”.

Gli anni passarono, e durante il periodo di isolamento dovuto al covid, mentre si trovava in campagna, al regista venne l’idea di riportare la storia a teatro. “Stavo riordinando vecchi copioni quando mi imbattei nuovamente nel manoscritto di Zorro. Iniziai a rileggerlo e lo finii tutto d’un fiato. Era un testo sorprendente. Fu proprio in quel momento che decisi di riproporre la pièce e successivamente di realizzarne un film, girato con un iPhone”.

“Il risultato è un film che possiede una certa eleganza data dalla sua profonda intimità. Non penso di poter fare qualcosa di simile tra 25 anni. Quindi, questo resta come un segno, una testimonianza personale del mio viaggio attraverso le città italiane.”

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Zorro, un eroe

“Personalmente non vedo una grande distinzione tra l’artista e il vagabondo. In questo caso, l’attore è un viandante che si sposta tra le città italiane, vivendo un’esistenza di inadeguatezza che trova un momento di rilievo solo quando si alza il sipario. Successivamente, rientra nel camerino, raccoglie i suoi abiti e si sposta verso una nuova destinazione. Per me, Zorro è un eroe”.

Il Tff come punto di riferimento in un periodo di crisi

Ieri sera, durante la cerimonia di apertura, Castellitto è stato premiato con la Stella della Mole: “È un riconoscimento meraviglioso. Ho un legame sincero con Torino, città che ha ospitato il mio debutto cinematografico e molti altri miei film di alta qualità, anche grazie alla Film Commission, come ‘Dalla Chiesa’. E poi, qui ho trovato l’amore, che fortunatamente continua a essere presente. Il lavoro svolto con il Torino Film Festival è stato eccezionale. Negli ultimi due anni, grazie a Giulio Base, il festival è diventato un punto di riferimento importante in un periodo in cui il cinema sta attraversando una profonda crisi. Potrebbe persino superare altri importanti eventi festivalieri in termini di importanza”.

Al riguardo, l’onorevole Federico Mollicone durante un dibattito al Torino Film Industry ha sottolineato che: “Nel contesto dell’assegnazione dei fondi destinati al cinema, i film di genere saranno chiaramente identificati come tali: horror, fantascienza, commedia all’italiana… Questi generi non solo hanno definito la storia del nostro cinema, ma sono stati anche esportati e hanno ispirato grandi registi internazionali, come Tarantino con Sergio Leone, e i film polizieschi. È essenziale quindi supportare strutturalmente il cinema di genere”.

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