“The World”: questo gigantesco arcipelago artificiale, costato quasi 15 miliardi di euro, è stato completamente abbandonato

Di : Lorenzo Dalmoro

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Un progetto enorme dal costo di 11 miliardi di euro

Nel cuore di Dubai, la terra dei progetti grandiosi, “The World” si erge come simbolo di ambizione eccessiva. Questo arcipelago artificiale di 260 isole, progettato per riprodurre la mappa del mondo dal cielo, rappresenta uno degli investimenti più colossali dell’emirato. Costato 11 miliardi di euro, il progetto è una perfetta illustrazione dell’eccesso caratteristico di Dubai.

Il sogno incompiuto

Le ambizioni iniziali erano grandiose: ogni isola avrebbe dovuto ospitare sontuosi palazzi, hotel di lusso e ville prestigiose. Tuttavia, come rivela un video virale del canale YouTube Top Luxury, visto quasi un milione di volte, la realtà è ben diversa.

La maggior parte delle isole rimane deserta e le poche strutture esistenti faticano a giustificare il colossale investimento.

Sfide tecniche insormontabili

Il funzionamento delle poche strutture esistenti incontra notevoli ostacoli logistici. Le strutture sono alimentate da generatori che richiedono una fornitura giornaliera di carburante dal porto più vicino, a 4 chilometri di distanza.

La mancanza di acqua potabile complica ulteriormente la situazione. Ancora più preoccupante è il fatto che la graduale erosione della sabbia utilizzata per creare le isole sta minacciando la loro stessa sopravvivenza.

Una città fantasma di sabbia

La rivista Elite Traveller ha descritto l’arcipelago come una “città fantasma di sabbia”. Top Luxury si spinge oltre, definendo ‘The World’ “il megaprogetto più inutile del mondo”.

Questo poco invidiabile riconoscimento sottolinea il clamoroso fallimento di un progetto che avrebbe dovuto incarnare il prestigio e l’innovazione di Dubai.

Le lezioni di un fallimento monumentale

La storia di “The World” non è isolata. Altri progetti sovradimensionati, come l’aeroporto di Mirabel in Canada, testimoniano i rischi insiti nelle ambizioni eccessive.

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Costruito al costo di 500 milioni di dollari, questo aeroporto, che avrebbe dovuto diventare un importante hub, è ora ridotto a gestire solo il trasporto aereo di merci e le scuole di volo, a causa della mancanza di adeguate infrastrutture di trasporto.

Conclusione

“The World” rimane un’impressionante testimonianza dei limiti dell’eccesso architettonico e finanziario. Questo progetto abbandonato ci ricorda che, anche con risorse considerevoli, il successo non è garantito senza una pianificazione realistica e una considerazione dei vincoli pratici.

Una costosa lezione sui pericoli dell’arroganza nello sviluppo immobiliare.

Fonte: Demotivateur

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