Rischio idrogeologico: Italia e Slovenia lanciano monitoraggio comune dei bacini transfrontalieri

Di : Marcelina Vescovi

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Giovedì 28 maggio a Tolmezzo saranno presentati i risultati finali del progetto transfrontaliero che ha messo a punto criteri condivisi per la gestione dei torrenti alpini: l’esito, spiegano gli organizzatori, mira a rendere più efficaci monitoraggio e manutenzione in aree particolarmente esposte agli eventi meteorologici estremi. L’appuntamento arriva in un contesto climatico che rende urgente strategie congiunte per ridurre il rischio geo-idrologico lungo i bacini montani.

Il progetto, noto come Torrent, è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma INTERREG ITALIA SLOVENIA e fa capo a un partenariato che include il Servizio Sistemi idraulico-forestali, irrigazione e bonifica della Regione Friuli Venezia Giulia, l’Università degli Studi di Udine, il Centro di sviluppo regionale di Capodistria e l’Università di Lubiana.

Avviata nell’aprile 2024 con un budget di 173.320 euro, l’iniziativa ha coinvolto anche partner associati come la Protezione civile regionale, la Comunità di Montagna della Carnia, il Ministero sloveno delle Risorse Naturali e della Pianificazione Territoriale e la Direzione Generale per le Acque della Repubblica di Slovenia.

L’appuntamento pubblico è fissato per le 10 nella sala convegni della Comunità di montagna della Carnia a Tolmezzo, dove verranno illustrati i risultati tecnici e condivise le raccomandazioni operative emerse dal lavoro transfrontaliero.

Perché conta ora

Negli ultimi anni l’aumento di piogge intense e ondate di piena ha reso evidente che le misure locali non bastano: interventi efficaci richiedono una lettura comune del territorio a scala di bacino e strumenti immediatamente utilizzabili dalle amministrazioni. In questo senso il progetto focalizza l’attenzione su tre ambiti pratici: monitoraggio continuo delle opere di controllo, definizione delle priorità di manutenzione e valutazione della sostenibilità a lungo termine delle strutture esistenti.

  • Metodologie condivise per valutare lo stato di argini, briglie e altre opere di difesa.
  • Indicatori e strumenti rapidi per orientare la programmazione degli interventi.
  • Linee guida per la pianificazione a scala di bacino in territori transfrontalieri.
  • Scambio di conoscenze tra enti locali, centri di ricerca e agenzie nazionali.
  • Sottoscrizione di un memorandum per favorire la diffusione dei risultati e il continuo aggiornamento tecnico-scientifico.

Il lavoro svolto punta a fornire strumenti concreti agli enti responsabili della sicurezza idrogeologica: mappe aggiornate, protocolli di ispezione e criteri per stabilire priorità di intervento che tengano conto sia della frequenza degli eventi estremi sia della fragilità delle infrastrutture.

Durante l’evento finale saranno presentati esempi applicativi e saranno illustrati i passaggi necessari perché gli esiti del progetto diventino operativi nelle politiche di gestione del territorio. La firma del memorandum rappresenta inoltre un passo simbolico ma funzionale per mantenere vivo il coordinamento tra Italia e Slovenia.

Per le comunità locali la rilevanza è immediata: migliori pratiche di manutenzione e sistemi di monitoraggio condivisi possono ridurre tempi di risposta, ottimizzare l’uso delle risorse e limitare i danni a infrastrutture, beni e persone nelle stagioni più critiche.

Dettagli dell’appuntamento:

  • Quando: giovedì 28 maggio 2026, ore 10.00
  • Dove: sala convegni della Comunità di montagna della Carnia, Tolmezzo
  • Organizzatori principali: Servizio Sistemi idraulico-forestali Regione FVG, Università di Udine, Centro di sviluppo regionale di Capodistria, Università di Lubiana

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