Sabato mattina i campi riqualificati dell’ex Victoria Ivest a Madonna di Campagna hanno ospitato un torneo che ha coinvolto circa 120 giovani con disabilità: un segnale concreto di come il recupero degli spazi pubblici possa diventare leva per inclusione e partecipazione sociale. L’evento, promosso dall’associazione Terzo tempo day, ha messo insieme istituzioni, società sportive e volontari, offrendo una mattinata di gioco e socialità.
Un impianto tornato alla vita
I campi, recentemente sistemati grazie a un bando della Circoscrizione 5, sono gestiti da due anni dalla società sportiva Us Borgo Vittoria sotto la guida del presidente Cristian Monno. Il recupero dell’area — rimasta inutilizzata per molto tempo — ha permesso di riattivare una risorsa pubblica e di dedicarla a iniziative sociali e sportive.
Il torneo
Tra le 9 e le 13 si sono svolte partite amichevoli nei formati a cinque e a otto giocatori, con squadre composte da ragazzi con disabilità che si sono alternati sui campi per una festa sportiva organizzata senza spirito competitivo esasperato ma con attenzione all’inclusione.
All’iniziativa hanno partecipato diverse realtà associative, tra cui InGenio Calcio del Comune di Torino; l’associazione promotrice ha curato logistica e coordinamento per garantire una mattinata ordinata e divertente per tutti.
Chi c’era
All’evento hanno preso parte rappresentanti istituzionali e figure del mondo sportivo locale, a conferma dell’interesse pubblico verso progetti di sport inclusivo.
- Domenico Carretta — assessore allo Sport della Città di Torino
- Monica Canalis — consigliera regionale
- Alfredo Trentalange — ex arbitro internazionale
- Antonio Cuzzilla — vicepresidente della Circoscrizione 5
- Consiglieri delle Circoscrizioni: Roberto Ceschina (4) e Alberto Pilloni (3)
Nel messaggio diffuso dall’associazione si è sottolineato come lo sport favorisca la socializzazione e contrasti isolamento e stigma: la partecipazione sul campo di oltre cento atleti è stata descritta come un risultato importante in termini umani e civici.
Oltre al valore simbolico, l’iniziativa mostra conseguenze pratiche: l’uso regolare delle strutture aumenta la probabilità di nuovi interventi di manutenzione e stimola collaborazione tra enti locali, società sportive e realtà del terzo settore.
Perché conta oggi
In un periodo in cui la riqualificazione urbana e le politiche per l’inclusione sono al centro del dibattito pubblico, eventi come questo fungono da modello replicabile: dimostrano che investire in spazi pubblici e in relazioni tra istituzioni e associazioni produce benefici immediati per comunità fragili.
Se l’esperimento sui campi dell’ex Victoria Ivest continuerà con la stessa partecipazione, può diventare un punto di riferimento per iniziative analoghe in altri quartieri della città.
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