Abbazia di Rosazzo: esperti discutono lingua, valori e futuro della civiltà

Di : Marcelina Vescovi

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Venerdì 22 maggio a Rosazzo il giornalista Venanzio Postiglione porta in anteprima regionale il suo nuovo libro: una riflessione sul progressivo svuotamento di parole che reggono la convivenza pubblica. L’appuntamento, inserito nell’XI edizione de “I Colloqui dell’Abbazia”, esplora perché il mutamento del linguaggio conta oggi per la politica, i media e le relazioni sociali.

La conversazione con Postiglione — vicedirettore del Corriere della Sera e direttore del settimanale Sette — prenderà le mosse dall’etimologia per arrivare alle distorsioni contemporanee: come termini fondamentali siano rimodellati da narrazioni politiche, bolle social e disinformazione.

Parole che definiscono una civiltà

L’autore analizza dieci vocaboli che, a suo avviso, sono stati progressivamente trasformati o deturpati nel dibattito pubblico. Non si tratta di un’operazione accademica: la perdita di senso ha conseguenze pratiche su scelte politiche, diritti e percezioni condivise.

  • Democrazia — dalla partecipazione civica alle derive dell’“illiberale”.
  • Libertà — sempre più incorniciata dai limiti imposti dai linguaggi d’odio e dalla sorveglianza digitale.
  • Felicità — trasformata in merce o benchmark individuale anziché bene collettivo.
  • Fraternità — declinata con difficoltà in contesti di polarizzazione sociale.
  • Misura — la capacità di equilibrio che fatica a reggere l’urgenza dell’istante.
  • Pace — sempre più fragile in un ordine internazionale instabile.
  • Parità — le disuguaglianze di genere restano riflesse in pratiche e stereotipi.
  • Pianeta — parola cruciale per il clima, ma spesso svuotata da discorsi contraddittori.
  • Talento — concetto ambito ma declinato in modi che possono amplificare esclusioni.
  • Verità — sotto attacco dalle fake news e dalla relativizzazione delle fonti.

Nel dialogo con Edoardo Vigna, responsabile di Pianeta 2030 del Corriere della Sera, Postiglione proporrà letture storiche e attuali per ogni termine, mettendo in luce le trasformazioni che ne mutano l’applicazione concreta.

Il tema è rilevante per chi segue politica, istruzione, comunicazione e diritti: quando il linguaggio si deforma, cambiano anche i criteri con cui giudichiamo le decisioni pubbliche e private. L’autore avverte che la prevalenza della reazione istantanea sul ragionamento approfondito rischia di indebolire il dialogo e la moderazione necessari a governare problemi complessi.

Contesto dell’iniziativa

La serata fa parte dell’XI edizione de “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, diretta da Elda Felluga e Margherita Reguitti e organizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo insieme a Livio Felluga e all’associazione Vigne Museum, con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Manzano. L’edizione 2024 coincide con il 70° anniversario dell’etichetta “carta geografica” di Livio Felluga.

Venanzio Postiglione è una figura di riferimento del giornalismo italiano: ha seguito eventi nazionali e internazionali per il Corriere della Sera, dirige la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” dell’Università Statale di Milano ed è da tempo editorialista su temi culturali e civili.

L’incontro si svolge venerdì 22 maggio alle 18 nell’area dell’Abbazia di Rosazzo. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti; informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito della Fondazione Abbazia di Rosazzo.

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