Mentre le coste meridionali dell’Albania attraggono sempre più vacanzieri italiani, l’entroterra orientale resta una scoperta meno frequentata ma ricca di storia, natura e panorami insoliti. Visitare oggi quest’area significa evitare le folle, incontrare centri storici intatti e percorsi naturali dove la biodiversità è ancora sorprendente.
Berat: la città dalle molte finestre
A poco più di cento chilometri a sud di Tirana, Berat si presenta come un borgo medievale in cima a un affioramento roccioso, dominato da una fortezza che racconta millenni di vicende. Le case bianche affacciate sulla valle, i vicoli del quartiere collinare e gli edifici religiosi compongono un paesaggio urbano che nel 2008 è entrato nella lista dei siti Unesco.
All’interno del castello si riconoscono diverse stratificazioni architettoniche: mura e torri di epoche differenti, resti di moschee e chiese bizantine e un piccolo museo che conserva icone e reperti. Tra le chiese spiccano gli affreschi del Cinquecento firmati da Onufri, maestro dell’iconografia sacra nella regione.
Un percorso a piedi tra i quartieri di Mangalem e Gorica permette di comprendere il ruolo antico della città come polo commerciale e artigianale; la fotografia delle famose “mille finestre” resta il modo migliore per fissarne il carattere.
I laghi antichi: Ohrid e Prespa
Due stagioni diverse del paesaggio balcanico si incontrano nei laghi. Il lago Ohrid, geologicamente tra i più antichi del continente, è popolare per spiagge, passeggiate sul lungolago e piccoli porti turistici frequentati soprattutto dal turismo locale.
Più selvaggio e ad alta quota, il lago Prespa forma un parco nazionale che ospita boschi, montagne e una fauna selvatica ancora intatta. Le acque sono divise tra tre Paesi e offrono isole, scogliere e siti archeologici: dall’isola di Mala Grad con la sua chiesa affrescata alle rovine del castello di Trajan.
Percorrere questi luoghi oggi ha anche un valore conservazionistico: le aree umide del Prespa fungono da corridoio ecologico per molte specie migratorie e stanno al centro di progetti di tutela transfrontaliera.
Natura e avifauna
Il parco del Prespa è una delle mete europee più interessanti per il birdwatching. Pellicani, aironi, cormorani e varie specie di limicoli sono osservabili durante le stagioni di migrazione, mentre le foreste ospitano grandi mammiferi come orsi, lupi e caprioli.
Particolarmente rilevante è la presenza, seppure limitata, della lince dei Balcani, tra i felini più rari del continente: la sua sopravvivenza evidenzia l’importanza delle misure di protezione degli habitat locali.
- Distanze utili: Berat ~100 km da Tirana; Ohrid ~130 km a est di Berat; Prespa entro 50 km da Voskopoja.
- Punti d’interesse: cittadella e Chiesa della Santissima Trinità a Berat; isola di Mala Grad; grotte di Spile; monasteri affrescati di Voskopoja.
- Escursioni: passeggiate a piedi e a cavallo nei monti attorno a Prespa; gite in barca per osservare l’avifauna.
- Quando andare: primavera ed inizio estate per fioriture e migrazioni; fine estate per il lago Ohrid.
Non tutto è raggiungibile con collegamenti rapidi: molte strade interne sono tortuose e non sempre in perfette condizioni, elemento da considerare nella pianificazione. Tuttavia proprio questa accessibilità limitata ha contribuito a preservare paesaggi e tradizioni.
Cultura e cucina dell’interno
La tavola locale riflette scambi con Grecia e Macedonia del Nord: verdure servite con formaggi freschi e yogurt, zuppe fredde a base di latticini e preparazioni di carne cotte al forno o in terracotta. Sulle rive dei laghi è comune trovare piatti a base di carpa, spesso preparata in coccio con pomodoro e aromi locali.
Provare piatti tradizionali in ristoranti familiari permette non solo di gustare ricette radicate ma anche di sostenere economie locali che mantengono vive antiche pratiche gastronomiche.
Nei borghi montani, piccoli locali e taverne propongono menù stagionali: chi cerca autenticità troverà cibo semplice, materie prime locali e ospitalità discreta.
Consigli pratici
- Portare scarpe da trekking per sentieri attorno a Prespa e Voskopoja.
- Verificare gli orari dei traghetti e delle escursioni in barca sul lago Ohrid, spesso orientati al turismo locale.
- Informarsi presso gli uffici turistici regionali per eventuali permessi di accesso a riserve naturali e per guide locali.
- Rispetto per l’ambiente: molte aree sono protette e la raccolta di flora e fauna è regolata.
Per chi vuole esplorare un’Albania diversa dalle spiagge, l’interno orientale offre motivi concreti per programmare il viaggio ora: patrimonio storico, ecosistemi ricchi e un’esperienza meno inflazionata dal turismo di massa. Chi arriva con tempo a disposizione sarà ricompensato da panorami, incontri naturalistici e testimonianze culturali ancora autentiche.
Articoli simili
- 92 cascate e più di 16 laghi turchesi in questo parco segreto che vi farà sognare
- La gemma nascosta a 2 ore da Parigi che sta sconvolgendo le principali destinazioni europee
- Scopri la Magia della Neve in Trentino: Un Itinerario Incantevole anche per Chi Non Scia!
- Germania: itinerari tra laghi, isole e castelli da sud a nord
- Febbio 2000: Addio al nuovo impianto! Bocciato il progetto per la seggiovia

Lorenzo è un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




