Aquileia 2026 film festival: nuove opere trasformano l’invisibile in immagini

Di : Marcelina Vescovi

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Dal 28 luglio al 4 agosto Aquileia si trasforma in vetrina per il cinema che indaga archeologia, storia e tutela del patrimonio: otto serate di proiezioni, anteprime e incontri con ricercatori pensate per un pubblico ampio. La manifestazione mette in scena ricerche recenti e questioni di attualità culturale; le prenotazioni aprono il 14 luglio sul sito della Fondazione Aquileia.

Perché seguirlo ora

Il festival arriva in un momento in cui la salvaguardia dei beni culturali è al centro di dibattiti internazionali: dalle operazioni di recupero in aree di conflitto alle nuove scoperte urbane durante grandi cantieri. Qui il cinema diventa strumento per comprendere come il passato continui a incidere sul presente e sulle comunità locali.

Organizzazione e accessibilità

L’evento è promosso dalla Fondazione Aquileia insieme ad Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, con il supporto del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune e della Basilica di Aquileia e il sostegno di PromoTurismoFVG.

Un’obiettivo dichiarato del festival è rendere i contenuti fruibili a tutti: tutte le proiezioni prevedono sottotitoli per persone sorde e ipoacusiche e audiodescrizione per ciechi e ipovedenti tramite l’app Earcatch, mentre gli incontri saranno accompagnati da servizi di trascrizione.

Il programma in sintesi

Le proiezioni iniziano ogni sera alle 21:00. L’ingresso è gratuito ma richiede prenotazione online (aperte dal 14 luglio); eccezione per le serate INCinema OUTSIDE del 1 e 2 agosto, ad accesso libero. Nei giorni clou il pubblico potrà votare i film e, il 31 luglio, verrà assegnato il Premio Aquileia, quest’anno raddoppiato: un mosaico realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli affiancato da un manufatto in vetro soffiato prodotto localmente.

  • Date: 28 luglio – 4 agosto
  • Prenotazioni: dal 14 luglio su www.fondazioneaquileia.it
  • Orario: proiezioni alle 21:00
  • Ingresso: gratuito con prenotazione (1-2 agosto liberi)
  • Accessibilità: sottotitoli, audiodescrizione via Earcatch, trascrizioni per gli incontri
  • Eventi speciali: votazione del pubblico (29-31 luglio) e premiazione il 31

Serate e film principali

La rassegna si apre il 28 luglio con una serata dedicata al cinquantenario del terremoto del Friuli (1976): presentazione del volume di Giada Messetti, intervista con Elena Commessatti e la proiezione del documentario che ricostruisce memorie e processi di ricostruzione del territorio.

Il 29 luglio sono in programma film sul ruolo dell’UNESCO e sulle scoperte emerse durante la costruzione della metropolitana di Roma; il 30 luglio la selezione esplora fenomeni lontani come le strutture note come “aquiloni del deserto” e il tema del vetro romano recuperato in fondali mediterranei.

Venerdì 31 luglio è prevista la prima mondiale del documentario sull’Impero assiro, che mette a confronto missioni internazionali e il lavoro della missione italiana dell’Università degli Studi di Udine, diretta da Daniele Morandi Bonacossi, impegnata nella tutela in Kurdistan iracheno.

La parte finale del festival valorizza il legame col territorio: il 3 agosto verrà proiettato il film su Aquileia e le forme cristiane locali scomparse, mentre il 4 agosto si conclude con un documentario sulle pratiche rituali ancora vive in Friuli Venezia Giulia.

Ospiti e dialoghi

Accanto alle proiezioni, il festival ospita esperti e dirigenti del mondo culturale. Gli incontri, coordinati da Piero Pruneti di Archeologia Viva, porteranno sul palco figure istituzionali e accademiche che discuteranno conservazione, paesaggio e memoria collettiva.

Tra i partecipanti: Alfonsina Russo e Simone Quilici (29 luglio), Evelina Christillin (30 luglio), Daniele Morandi Bonacossi e Francesca Simi (31 luglio). La serata conclusiva sarà condotta da Paolo Mosanghini, che intervisterà Elena Commessatti, autrice del romanzo Il tempo delle viole.

Due serate classiche e inclusive

Nel weekend del 1 e 2 agosto, in collaborazione con INCinema – Festival del Cinema Inclusivo, la programmazione proporrà due classici: Rear Window di Alfred Hitchcock e The Seven Year Itch di Billy Wilder, in lingua originale con sottotitoli italiani e completa accessibilità. L’ingresso a queste proiezioni è libero.

Conseguenze e valore pubblico

La rassegna non è solo intrattenimento: mette in evidenza come la produzione audiovisiva contribuisca alla divulgazione scientifica, al rafforzamento dell’identità locale e alla mobilitazione per la tutela del patrimonio, anche nei contesti più fragili. La partecipazione pubblica e le modalità di accesso ampliate rendono il festival un laboratorio di cultura inclusiva.

Il programma completo è disponibile sui siti ufficiali: www.fondazioneaquileia.it e www.discoveraquileia.com.

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