Tiziana Siciliano, ex procuratrice aggiunta di Milano, ha rinunciato oggi alla sua candidatura a consigliera comunale per le amministrative del 2027: la decisione, annunciata con una lettera resa pubblica su Open, interrompe un ingresso in politica che aveva giร suscitato ampio dibattito pubblico. La mossa riapre il confronto sulla transizione tra ruolo giudiziario e impegno politico e sulle conseguenze per la fiducia nelle istituzioni locali.
La scelta e le ragioni ufficiali
Siciliano ha motivato il ritiro con il peso di ripetute polemiche legate alla sua lunga attivitร in procura: nella comunicazione pubblicata ha parlato di attacchi fondati su ยซaccuse infondate e insinuazioniยป che avrebbero compromesso la serena partecipazione alla campagna elettorale.

La candidatura era stata formalizzata dopo il pensionamento della magistrata e inserita in una lista civica guidata da Massimiliano Lisa. Lo stesso Lisa aveva prospettato la nomina di Siciliano a vicesindaca in caso di vittoria, ipotesi ora sospesa dal ritiro.
Il contesto giudiziario che ha alimentato il dibattito
Il motivo principale delle critiche era la posizione di Siciliano nellโindagine che aveva riguardato lโurbanistica milanese: nel fascicolo erano finiti funzionari comunali, esponenti dellโamministrazione e, tra gli indagati, anche lโattuale sindaco. Il primo processo collegato a quellโinchiesta si รจ concluso con lโassoluzione di tutti gli imputati.

- Inchiesta sullโurbanistica โ coordinata dalla magistrata e al centro delle polemiche per possibili conflitti di interesse con la sua eventuale candidatura.
- Processo ยซRuby terยป โ uno dei procedimenti di rilievo seguiti da Siciliano.
- Procedimento per la vicenda di Dj Fabo (Fabiano Antoniani) โ relativo a Marco Cappato e al tema del fine vita.
- Indagine sul deragliamento del treno a Pioltello โ seguito nellโambito delle responsabilitร penali per il disastro ferroviario.
Questi incarichi hanno consolidato il profilo pubblico di Siciliano ma hanno anche alimentato sospetti e critiche una volta che il suo nome รจ entrato nella campagna elettorale, in particolare per la sovrapposizione tra ruoli giudiziari e interessi amministrativi.
Quali conseguenze per la campagna e per il quadro politico
Il ritiro toglie un tema di forte tensione alla lista civica di Lisa, ma lascia aperte questioni pratiche: la coalizione dovrร rivedere la lista e lโassegnazione dei ruoli, mentre il dibattito sul rapporto tra magistratura e politica potrebbe ripresentarsi nelle prossime fasi della campagna. Sul piano istituzionale, la vicenda riporta allโattenzione il tema della trasparenza e dellโequilibrio tra funzioni pubbliche diverse.
Restano da chiarire eventuali effetti sul consenso locale e le mosse dei competitor: nei prossimi mesi il caso potrebbe influenzare strategie e messaggi delle forze impegnate nella competizione comunale per il 2027.
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