Gaza: consigliera FdI ad Ancona provoca spaccatura nel centrodestra, opposizione abbandona l’aula

Di : Lorenzo Dalmoro

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Ad Ancona la seduta del consiglio comunale del 13 ottobre 2026 รจ degenerata in una crisi interna al centrodestra dopo le parole di una consigliera che hanno trasformato una mozione contro le persecuzioni religiose in uno scontro politico aperto. Le tensioni emerse oggi potrebbero compromettere la stabilitร  della giunta e la capacitร  dellโ€™amministrazione di portare avanti lโ€™agenda locale.

Da una mozione alle accuse incrociate

La proposta presentata da Maria Grazia De Angelis (Fratelli dโ€™Italia) aveva lโ€™obiettivo dichiarato di richiamare lโ€™attenzione sulle violenze subite dai cristiani nel mondo. Durante lโ€™intervento la consigliera si รจ spinta oltre il testo, con osservazioni che molti colleghi hanno giudicato inaccettabili e che hanno innescato la reazione immediata dellโ€™opposizione.

Microfono e documenti di una mozione sul tavolo della sala consiliare
La mozione che ha innescato il confronto durante il consiglio comunale.

Il confronto รจ rapidamente degenerato: interventi severi, uscite dallโ€™aula e accuse reciproche hanno segnato la giornata. Secondo varie testimonianze, il dibattito รจ proseguito anche a microfoni spenti e nei corridoi del palazzo comunale.

Le reazioni dellโ€™opposizione e i dissidi nella maggioranza

Lโ€™intervento di esponenti dellโ€™opposizione ha portato allโ€™abbandono dellโ€™aula da parte di diversi consiglieri. Tra questi, il capogruppo Francesco Rubini ha definito le parole pronunciate indecenti e ha lasciato lโ€™aula insieme a Carlo Pesaresi; a seguire, anche altri rappresentanti dellโ€™opposizione hanno scelto la stessa forma di protesta.

Consiglieri che lasciano l'aula e si confrontano nel corridoio del palazzo comunale
Abbandoni e discussioni nei corridoi dopo l’intervento contestato.

Allโ€™interno della coalizione di maggioranza la frattura รจ stata evidente: tre consiglieri della lista del sindaco Daniele Silvetti (Giulia Fedele, Teodoro Buontempo e Silvia Fattorini) hanno temporaneamente abbandonato i lavori, un gesto che ha raccolto scalpore. Solo uno dei tre, secondo quanto riferito, ha poi mantenuto lโ€™astensione anzichรฉ tornare a votare con il gruppo.

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Dal fronte di Fratelli dโ€™Italia sono arrivate difese convinte della mozione e della sua presentatrice: nomi come Angelica Lupacchini, Jacopo Toccaceli, il capogruppo Arnaldo Ippoliti e Annalisa Pini hanno espresso sostegno, privilegiando la prosecuzione del voto rispetto al ritiro del testo.

Il sindaco rimane in ombra, il voto e le conseguenze

Il primo cittadino ha mantenuto un profilo basso durante la seduta: non sono giunte dichiarazioni ufficiali nelle fasi piรน concitate ed รจ stato riportato che, uscendo dallโ€™aula, Silvetti abbia rifiutato un interlocuzione diretta con la consigliera protagonista dello scontro.

La votazione si รจ svolta con lo scrutinio finale che ha registrato la presenza del numero legale: 20 votanti, con 19 favorevoli e 1 astenuto (Francesco Andreani, della lista dellโ€™assessore Battino). La decisione di portare avanti la mozione, anzichรฉ ritirarla, รจ stata interpretata come un atto di forza di Fratelli dโ€™Italia ma rischia di lasciare strascichi politici non banali.

  • Cosa รจ successo: una mozione sulle persecuzioni religiose รจ diventata il detonatore di un conflitto interno al centrodestra.
  • Reazioni immediate: abbandoni dellโ€™aula, accuse pubbliche e scontri verbali anche fuori dai microfoni.
  • Esiti del voto: mozione approvata con 19 sรฌ e 1 astensione; il voto ha confermato la posizione di Fratelli dโ€™Italia.
  • Rischi politici: possibile indebolimento della maggioranza, tensioni sulla capacitร  amministrativa e riflessi sullโ€™immagine a livello locale e nazionale.

Perchรฉ la vicenda conta oggi

Il caso non รจ solo uno scontro verbale in un consiglio comunale: mette in luce la fragilitร  delle coalizioni locali quando questioni identitarie e religiose entrano nella politica amministrativa. A breve termine, la spaccatura puรฒ rallentare decisioni operative; a medio termine, rischia di trasformarsi in terreno di scontro elettorale.

Resta da vedere se la maggioranza troverร  modalitร  di ricomposizione o se la polemica aprirร  una fase di rinegoziazione degli equilibri interni. Nei prossimi giorni sarร  importante osservare eventuali prese di posizione ufficiali del sindaco e delle forze di maggioranza, cosรฌ come le reazioni dei gruppi consiliari coinvolti.

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