Torino, notte di tensione: movimenti mascherati assaltano Sella e Bosso Monti, fermato un minorenne

Di : Teodoro Montani

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Un’ondata di violenza ha colpito questa mattina alcuni istituti scolastici della città, a poche ore da una manifestazione annunciata: il bilancio provvisorio segnala un carabiniere ferito e un minorenne fermato, che non risulta essere studente in nessuno dei plessi coinvolti. L’episodio riapre il tema della sicurezza nei luoghi di studio e del costo economico e sociale dei danneggiamenti.

Le irruzioni

Intorno alle 8 un gruppo stimato in circa quaranta persone, con il volto in parte coperto da passamontagna e maschere, ha fatto irruzione nell’Istituto Superiore Sella di via Montecuccoli. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni hanno sfondato una porta per raggiungere la palestra dell’adiacente scuola primaria Ricardi di Netro, dove sarebbero stati distrutti arredi e attrezzi sportivi usando spranghe.

Gruppo di giovani con volti parzialmente coperti davanti a un ingresso scolastico
Il gruppo stimato in circa quaranta persone davanti all’Istituto Sella la mattina dell’assalto.

Circa mezz’ora dopo la stessa comitiva si sarebbe diretta verso l’Istituto Superiore Bosso-Monti, rompendo vetri e infissi con estintori e altri strumenti contundenti. L’intervento dei carabinieri è stato richiesto in entrambe le fasi.

  • Orario degli fatti: prima mattina, attorno alle 8.
  • Luoghi coinvolti: Istituti Sella, primaria Ricardi di Netro, e Bosso-Monti.
  • Numero di persone: stima di circa 40 giovani con il volto coperto.
  • Risultato operativo: un minorenne arrestato; un carabiniere ferito.
  • Danni: arredi scolastici, attrezzature sportive e vetri infranti.

Fermo, resistenza e ferimento

I militari hanno bloccato un ragazzo con il volto coperto mentre rompeva un infisso con un estintore; il giovane ha tentato la fuga e, dopo un breve inseguimento a piedi, è stato fermato. Durante il fermo il ragazzo, indicato come 17enne, avrebbe opposto una forte resistenza, spintonando i carabinieri prima di essere immobilizzato e poi arrestato per resistenza, con denuncia per danneggiamento aggravato.

Inseguimento a piedi e fermo di un giovane da parte delle forze dell'ordine
Il momento del fermo: i militari bloccano il 17enne dopo un breve inseguimento.

Mentre le forze dell’ordine stavano procedendo all’identificazione, alcuni membri del gruppo hanno lanciato pietre contro i militari: una di queste ha colpito un carabiniere, trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria. È stato dimesso nello stesso giorno con una prognosi di 10 giorni per un ematoma intramuscolare alla gamba sinistra.

Perché la vicenda conta ora

Gli episodi avvengono alla vigilia di una manifestazione annunciata e pongono interrogativi immediati su ordine pubblico, tutela degli spazi educativi e gestione delle proteste. Le riparazioni e la sostituzione dei beni danneggiati richiederanno risorse che, secondo le autorità locali, avrebbero potuto essere impiegate per migliorare le strutture scolastiche.

Le reazioni istituzionali

L’assessora regionale all’Istruzione, Daniela Cameroni, ha condannato con fermezza gli attacchi, esprimendo solidarietà alle vittime e invitando i giovani a partecipare alle future manifestazioni in modo pacifico, prendendo le distanze da chi istiga allo scontro.

Il sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato che il diritto a protestare è garantito, ma non giustifica atti violenti o il danneggiamento di beni pubblici: “Quando una scuola viene danneggiata a perdere è l’intera comunità”, ha osservato, richiamando l’attenzione sulle risorse sottratte al miglioramento degli istituti.

Posizioni più politiche sono arrivate anche da Roberto Ravello (vicecapogruppo di Fratelli d’Italia), che ha parlato di una contraddizione tra gli intenti dichiarati e i danni pratici, e da esponenti di AVS e Sinistra Ecologista (tra cui Marco Grimaldi, Alice Ravinale e Sara Diena), che hanno criticato modalità ritenute eccessive negli arresti e nell’identificazione dei minori, avvertendo sui rischi di una repressione che alimenti ulteriori tensioni.

La segretaria regionale di Azione, Daniela Ruffino, ha invece elogiato l’operato delle forze dell’ordine e condannato i comportamenti violenti, definendoli estranei al diritto di manifestare.

Conseguenze pratiche

Oltre all’arresto e al ferimento del militare, gli istituti dovranno valutare il conto dei danni e pianificare interventi rapidi per ripristinare aule e palestre. Le famiglie e il personale scolastico chiedono chiarezza e misure per evitare il ripetersi di simili eventi.

Resta da chiarire il ruolo esatto dei partecipanti e le motivazioni alla base dell’azione: le indagini proseguono per identificare tutti i responsabili e verificare se alcuni siano estranei agli istituti colpiti.

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