Alcolock ora installabile: guida, costi e obblighi per gli automobilisti

Di : Lorenzo Dalmoro

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Da ieri è attiva la possibilità di montare l’alcolock sui veicoli in Italia: il dispositivo impedisce l’avviamento se il test rivela la presenza di alcol nel sangue, e interesserà soprattutto chi è stato condannato per guida in stato d’ebbrezza. Pur essendo il decreto del Ministero dei Trasporti pubblicato in Gazzetta Ufficiale a luglio, solo ora sono state rese note le marche approvate e le officine abilitate.

Come funziona il dispositivo

L’alcolock è un etilometro collegato al sistema di avviamento del veicolo: prima di mettere in moto è necessario soffiare nel dispositivo. Se il test segnala alcool il motore non si avvia. Si tratta di una stima del tasso alcolemico che agisce in tempo reale sull’accensione.

Il sistema è pensato per impedire alla persona sottoposta a obbligo di mettersi alla guida in stato d’ebbrezza, ma richiede procedure pratiche ripetute ogni volta che si vuole utilizzare il mezzo.

Chi è soggetto all’obbligo e per quanto tempo

L’installazione è prevista per chi viene condannato per guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Il periodo minimo di obbligo è di due anni; sale a tre anni quando la concentrazione accertata supera 1,5 g/l. Al termine della sospensione della patente viene annotato l’obbligo di guida con alcollock.

L’obbligo riguarda automobili e autocarri: le motociclette sono escluse. Chi utilizza i veicoli soggetti alla misura dovrà sottoporsi al test prima dell’avviamento.

Modelli approvati e officine abilitate

Il Portale dell’automobilista ha pubblicato l’elenco dei dispositivi autorizzati e delle officine abilitate alla loro installazione. Al momento risultano approvati due modelli: uno può essere montato in 49 officine dislocate sul territorio nazionale, l’altro in 3 centri specializzati. L’elenco è aggiornabile e potrebbe essere ampliato nei prossimi giorni.

  • Dispositivi approvati: 2 modelli (lista pubblicata sul Portale dell’automobilista)
  • Officine abilitate: 49 per il primo modello, 3 per il secondo (lista in aggiornamento)
  • Veicoli interessati: auto e camion; moto escluse

L’installazione deve essere effettuata da officine autorizzate per garantire la conformità tecnica e la sicurezza del collegamento con i sistemi del veicolo.

Costi, manutenzione e sanzioni

L’onere economico ricade sulla persona condannata: il costo stimato per installare l’alcollock varia tra 1.500 e 2.000 euro. Inoltre il dispositivo richiede una taratura annuale per mantenere la precisione delle rilevazioni.

In caso di mancato utilizzo o uso improprio sono previste sanzioni amministrative e accessorie: multe fra 150 e 638 euro e sospensione della patente fino a sei mesi.

Per riferimento, il limite legale generale per la guida è di 0,5 g/l; nel 2025 le persone sanzionate per guida in stato di ebbrezza sono state 11.126.

Perché conta ora

La pubblicazione dei modelli autorizzati e delle officine abilitate rende concreta un misura che finora era rimasta soprattutto normativa. Per chi è coinvolto significa pianificare spese e interventi tecnici; per le istituzioni, è un passo verso strumenti tecnologici pensati per ridurre il rischio di recidiva nella guida in stato d’ebbrezza.

Chiunque abbia obblighi o necessiti di informazioni pratiche può consultare il Portale dell’automobilista per verificare i modelli approvati e la lista aggiornata delle officine abilitate.

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