Ascoli, Rizzo Pinna decide al 90: Perugia sconfitto al fischio finale

Di : Lorenzo Dalmoro

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Una conclusione nervosa al Del Duca regala all’Ascoli tre punti che valgono più del semplice referto: la vittoria 2-1 sul Perugia interrompe la serie negativa dopo la sconfitta di Alessandria e ridona slancio alla squadra bianconera proprio quando la classifica comincia a farsi ingombra. Decisivo un rigore concesso dopo l’intervento del VAR, che ha trasformato la svolta dell’incontro.

Al termine di 90 minuti equilibrati e nervosi, l’Ascoli ha impresso la propria volontà di gioco e portato a casa il risultato grazie a un primo tempo propositivo e a un finale lucido dalla panchina.

Ascoli e Perugia si sono affrontate con schieramenti iniziali diversi: i padroni di casa con un 4-2-3-1 più orientato al possesso, gli ospiti con un 3-5-2 più compatto. A fare la differenza sono state le scelte tattiche a metà partita e una decisione arbitrale esaminata al monitor.

La partita si sblocca al 33’ del primo tempo: su un calcio d’angolo costruito dai bianconeri, la palla arriva a D’Uffizi che infila la rete con freddezza. Il Perugia fatica a reagire per lunghi tratti, ma al rientro dagli spogliatoi l’allenatore Tedesco cambia modulo, passando alla difesa a quattro e trovando subito effetto. Al 10’ della ripresa arriva il pari: su corner il tap-in vincente di Manzari – deviazione di un difensore bianconero che sorprende la retroguardia locale.

Il finale riserva episodi concitati. Dopo un possibile tocco di mano in area su una torsione di Chakir, l’arbitro viene richiamato dalla panchina bianconera a rivedere l’azione al VAR; l’episodio viene confermato come infrazione e dal dischetto Rizzo Pinna segna il gol che decide il match, facendo esplodere lo stadio.

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Il portiere del Perugia, Gemello, in più di un’occasione ha negato il raddoppio ai locali, neutralizzando in particolare un colpo di testa ravvicinato del difensore ascolano. Nonostante qualche recriminazione, il risultato resta favorevole ai bianconeri che amministrano il vantaggio nei minuti finali.

  • Risultato: Ascoli 2–1 Perugia
  • Marcatori: 33’ p.t. D’Uffizi (Ascoli); 10’ s.t. Manzari (Perugia); 45’ s.t. rig. Rizzo Pinna (Ascoli)
  • Arbitro: Gandino (Alessandria)
  • Formazioni iniziali (schemi): Ascoli 4-2-3-1; Perugia 3-5-2 (poi 4-3-1-2)
  • Ammoniti: Gori (Ascoli); Manzari, Gemello (Perugia)
  • Spettatori e incasso: 9.268 presenti (2.118 paganti, 7.150 abbonati), incasso €54.476
  • Statistiche essenziali: tiri in porta 7-2, tiri fuori 5-3, angoli 12-3

L’allenatore dell’Ascoli, costretto a rinunciare a Tomei per squalifica, ha affidato la squadra ad Agostinone che ha schierato in avanti Gori supportato da Oviszach, Galuppini e D’Uffizi, con il ritorno di Damiani a centrocampo e il terzino Alagna tra i titolari. Il Perugia di Tedesco ha puntato inizialmente sulla densità in mezzo al campo, poi ha cercato più incisività inserendo uomini d’attacco e trasformando il disegno tattico a metà gara.

Dal punto di vista delle implicazioni pratiche, il successo riporta fiducia tra i tifosi del Del Duca e dà tre punti importanti alla rincorsa in classifica. Per il Perugia resta l’amaro di aver reagito nella ripresa ma non essere riuscito a capitalizzare il momento di superiorità numerica nelle occasioni create.

La gara ha alternato fasi di controllo a momenti di forte tensione: l’uso del VAR nel finale ha pesato sul risultato e sollevato questioni già al centro del dibattito arbitrale nazionale sulla gestione degli episodi in area. Per i tifosi bianconeri, però, la notizia più immediata resta il ritorno alla vittoria e la possibilità di ripartire con maggior fiducia nelle prossime giornate.

Massimiliano Mariotti

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