Centenario Camilleri: Porto Empedocle, l’ispirazione di un maestro!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Cento anni fa nacque il creatore del commissario Montalbano. Il 6 settembre 1925, a Porto Empedocle, venne al mondo Andrea Calogero Camilleri, unico figlio di Carmelina Fragapane e Giuseppe Camilleri, un ispettore delle compagnie marittime. Sua madre era nipote di Carolina Morello, cugina di primo grado di Luigi Pirandello. Cresciuto di fronte al cosiddetto ‘mare africano’, termine usato dal premio Nobel per la letteratura per descrivere il Canale di Sicilia, Andrea Camilleri aveva la scrittura nel sangue. Oltre a essere scrittore, fu anche sceneggiatore, regista, drammaturgo e per molti anni insegnò regia all’Accademia nazionale di arte drammatica di Roma, diventando uno degli scrittori italiani contemporanei più apprezzati. Negli ultimi anni del Novecento, la serie televisiva ‘Il commissario Montalbano’, basata sui suoi romanzi gialli e trasmessa su Rai Uno, divenne il programma televisivo italiano più diffuso all’estero. I suoi libri, scritti in un mix linguistico molto personale tra siciliano e italiano, sono stati tradotti in più di trenta lingue. Il segreto del suo successo internazionale è stato descritto recentemente dalla sua assistente Valentina Alfieri con una frase: “Camilleri diceva di portare un soprabito europeo, ma l’intimo era sicuriano…”.

Porto Empedocle, murale di Camilleri (foto di Marco Moretti)

Porto Empedocle è il porto marittimo di Agrigento, da dove partono i traghetti per Lampedusa. Questa piccola città costiera, con soli 15.000 abitanti, è un esempio di quella Sicilia più umile e delle sue difficoltà quotidiane, distante per stile di vita dalle località più nobili dell’isola: non possiede la grandiosità di Siracusa, Ragusa e Palermo, né il dinamismo di Catania o lo snobismo di Taormina. Tuttavia, da questa piccola città provengono un premio Nobel per la letteratura (due dei sei assegnati all’Italia sono siciliani, oltre a Pirandello c’è Quasimodo) e il romanziere al momento più celebre nel mondo. Non è un caso che l’agrigentino sia attraversato dalla Strada degli scrittori, un percorso che ripercorre i luoghi vissuti e amati dagli autori siciliani, così come quelli narrati nelle loro opere.

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Porto Empedocle ospita anche il ristorante ‘Cu mangia fa muddrichi’, un nome che solo un poeta avrebbe potuto dare, tradotto come ‘Chi mangia fa briciole’, a una trattoria semplice ma ricca di sostanza, che serve piatti generosi di pesce, tra cui gli spaghetti al nero di seppia più buoni che abbia mai provato. Qui, come Montalbano, si potrebbe lasciare il padrone di casa a decidere il menu, ma è meglio non farlo dato che le porzioni sono così abbondanti che è consigliabile ordinare un piatto alla volta.

A Realmonte, il comune ad ovest di Porto Empedocle, c’è un frantoio dove, dopo diverse chiamate e un’attesa prolungata, appare un uomo corpulento con indosso un grembiule e un cucchiaio di legno in mano. “Scusate, stavo preparando il sugo del contadino. Ma voi conoscete la ricetta?”, chiede, dilungandosi tra ingredienti e consigli di cottura, per poi chiedere, solo dopo un quarto d’ora, se siamo lì per comprare olio. Un altro personaggio che sembra uscito da una delle narrazioni di Camilleri.

Realmonte si trova dietro la Scala dei Turchi, a soli 5 chilometri da Porto Empedocle, dove la costa è caratterizzata da una spettacolare falesia di marna bianchissima a picco sul mare. Nel Medioevo, era spesso utilizzata come approdo dai pirati Saraceni, conosciuti come Turchi, da cui il nome. È notevole anche per il contrasto cromatico che crea con i fondali blu del Canale di Sicilia, una cartolina incorniciata dai rossi fiori di aloe. La Scala dei Turchi è diventata una popolare attrazione turistica anche per essere stata frequentemente citata da Andrea Camilleri nelle indagini del commissario Montalbano.

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Scala dei Turchi (foto di Marco Moretti)

Tornando a Porto Empedocle, l’immaginaria Vigata delle inchieste del commissario, mentre Montelusa rappresenta Agrigento. Qui un murale raffigura il volto del padre di Montalbano nella centralissima via Roma, di fronte alla statua di Luigi Pirandello, suo cugino di terzo grado (in Sicilia, la famiglia è fondamentale) oltre che premio Nobel 1934 per la letteratura e cittadino più illustre. Il commissario Montalbano è rappresentato in una modesta scultura di bronzo sempre in via Roma. Il murale di Camilleri conduce a una scalinata decorata con i titoli dei suoi romanzi. Nel 2022, al piano terra del Palazzo di Città è stato inaugurato il Centro Culturale di Informazioni Andrea Camilleri. Di recente è stata annunciata anche l’istituzione di un parco letterario dedicato a Camilleri con la Società Paesaggio Culturale Italiano.

INFORMAZIONI

– Eventi in Italia per il centenario

LETTURE

Il 26 agosto Salani pubblicherà la prima biografia dello scrittore ‘Andrea Camilleri. Una storia’ di Luca Crovi.

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