Nel cuore delle Valli di Lanzo, un patrimonio di tempi antichi rimane visibile sui muri delle chiese e delle case: le meridiane dipinte, molte restaurate negli ultimi decenni, raccontano un modo diverso di misurare le ore. Oggi, tra turismo culturale e progetti di tutela, quegli indicatori solari tornano a parlare al pubblico: spiegano come si viveva prima dell’ora unificata e perchรฉ continuano a interessare storici e visitatori.
Un museo allโaperto che misura il passato
Le Valli di Lanzo, e in particolare il territorio di Pessinetto e la Val d’Ala, ospitano una delle concentrazioni piรน ricche d’Europa di quadranti solari dipinti: oltre ottanta esemplari, per lo piรน risalenti al XIX secolo, integrati con affreschi religiosi e decorazioni popolari.
Queste opere non sono semplici decorazioni: fino all’introduzione dell’ora del fuso nel 1893 e alla trasmissione dell’orario via radio nel 1924, le meridiane erano strumenti pratici per sincronizzare gli orologi pubblici e privati, talvolta affiancati a meccanismi meccanici sui campanili.
Chi li ha ridipinti e perchรฉ
Mario Anesi, artista e tecnico torinese oggi autore di un volume sul territorio, ha dedicato anni a restauri e nuove realizzazioni tra gli anni Ottanta e Novanta. Le sue meridiane nascono spesso come interventi di recupero estetico e culturale: non piรน necessari per la misurazione del tempo quotidiano (i polsi segnano ore precise), ma significativi come opere d’arte pubblica e come strumenti didattici.
Il lavoro di Anesi mescola conoscenza astronomica, competenze di gnomonista e sensibilitร pittorica: ha ripristinato quadranti, ridisegnato gnomoni e reinserito motivi figurativi accanto ai nuovi o ai vecchi indicatori solari, rendendoli leggibili e inseriti nel contesto architettonico.
Leggere una meridiana: cosa osservare
Dal punto di vista tecnico, molte meridiane locali seguono il sistema del mezzogiorno solare: linee verticali o segni che indicano il momento in cui il Sole raggiunge il meridiano. Le piรน antiche, costruite prima dell’adozione dell’ora dei fusi, segnano il tempo locale, cioรจ lโora del luogo, che puรฒ differire di minuti โ talvolta piรน di dieci โ rispetto all’orologio moderno.
Esistono due tipi principali di gnomone: quelli ortostili (perpendicolari alla parete) e quelli polari (allineati con l’asse terrestre). A seconda dell’orientamento della facciata, il quadrante puรฒ essere rivolto a sud, est o ovest, con differenti modalitร di lettura.
- Pessinetto Centro โ quadranti sul fianco sud della chiesa parrocchiale e lungo Via Roma; affreschi che integrano tema sacro e segni orari.
- Pessinetto Fuori โ meridiane visibili sulle facciate di edifici religiosi e case storiche nella parte bassa dellโabitato.
- Costa โ alcune opere conservate su edifici religiosi, benchรฉ alcune siano state modificate durante restauri recenti.
- Gisola โ meridiane sulla chiesa di San Giacomo e su abitazioni nellโantica piazzetta dellโex scuola.
- Altri punti โ numerose case private e vecchi alberghi riportano quadranti sia figurativi sia tecnici, spesso poco visibili a chi non sa dove guardare.
Perchรฉ queste meridiane contano oggi
La conservazione di questi quadranti ha valore culturale e pratico: preservano tecniche antiche, arricchiscono il patrimonio visivo dei borghi e rappresentano unโoccasione per istruzione pubblica sulle scienze della Terra. Inoltre sono un’attrazione per un turismo slow interessato allโarte popolare e allโastronomia applicata.
La lettura di una meridiana pre-1893 richiede consapevolezza: non corrisponde automaticamente all’ora dei nostri dispositivi. Per i visitatori รจ un piccolo laboratorio dal vivo che mostra come la quotidianitร fosse scandita in modo diverso prima della standardizzazione temporale.
Stato di conservazione e fruizione
Non tutte le meridiane sono perfettamente leggibili: l’esposizione agli agenti atmosferici, interventi edilizi e rimaneggiamenti pittorici hanno cancellato o sbiadito molte decorazioni. In alcuni casi il resto dellโaffresco aiuta a riconoscere anche quadranti parziali.
Tracciare la mappa completa degli interventi di Anesi e di altri autori locali รจ ancora oggi una sorta di caccia al tesoro: pur essendo opere pubbliche, la memoria collettiva le conosce solo in parte e spesso i residenti non sono in grado di indicarne la posizione precisa.
Pratiche utili per il visitatore curioso
- Portare una fotocopia o una guida locale: molti quadranti non sono segnalati.
- Visitare le chiese e le piazzette nelle ore di luce piena per osservare lo gnomone in funzione.
- Rivolgersi a librerie locali o al libro recente dedicato al territorio per approfondire storia e collocazione dei singoli pezzi.
INFO
Vedi il volume di Mario Anesi e Eli Druetto, pubblicato nel 2024, che documenta storia e interventi su Pessinetto e le sue frazioni.
DOVE MANGIARE E DORMIRE
In paese esistono strutture semplici e locande che propongono cucina tipica di valle; nelle localitร vicine si trovano ristoranti con ricette tradizionali della regione.
Non sono guide promozionali, ma indicazioni pratiche per chi intenda trasformare la visita in un’esperienza culturale piรน ampia.
Restituire alla luce queste meridiane significa conservare un modo di vedere il tempo che parla di comunitร , tecniche artigiane e paesaggi: un patrimonio che continua a offrire spunti di conoscenza, anche nel presente.
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Lorenzo รจ un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




