Con l’uscita su Disney+ della serie Love Story la figura di Carolyn Bessette torna al centro dell’attenzione non solo per la storia d’amore con John F. Kennedy Jr., ma anche per un dettaglio estetico che sta già influenzando le richieste nei saloni: il famoso biondo anni Novanta, ora riscoperto in chiave moderna. La nuance — calda, morbida e “burrosa” — appare nella serie in un’evoluzione che suggerisce come quel look possa essere adattato oggi, con attenzione alla salute del capello.
Perché il colore è tornato di moda
La ricostruzione dei capelli nella serie ha acceso una nostalgia estetica che rapidamente si traduce in domanda concreta: molti spettatori vogliono lo stesso biondo visto sullo schermo. Secondo l’hairstylist Dimitris Giannetos, noto per aver lavorato con celebrity internazionali, la tendenza combina un tono caldo con un’allure tipica degli anni ’90, capace di funzionare su diversi stili personali.
In Love Story il biondo interpretato da Sarah Pidgeon non rimane immutato: evolve dal primo episodio all’ultimo, proprio come accadeva nella realtà tra i primi anni Novanta e la fine del decennio. Questo passaggio visivo ha reso chiara una cosa: il biondo “Bessette” non è una singola tinta, ma un percorso di costruzione del colore.
Due modi di interpretare il biondo anni ’90
Gli esperti individuano soprattutto due declinazioni: una più contrastata, con radici più scure e riflessi dorati o ramati ben definiti; l’altra più uniforme e schiarita, con toni burro o vaniglia e contrasti attenuati. Volti celebri come Margot Robbie o Kate Moss ne hanno proposto versioni diverse, rendendo il biondo degli anni Novanta un repertorio ampio e versatile.
Tommaso Incamicia, titolare del My Place Hair Studio di Milano, spiega che il passaggio tra questi due stili è spesso graduale e ricerca della naturalezza, più che un’operazione di shock cromatico.
Come si ottiene oggi il “biondo Bessette”
La tecnica per raggiungere questo effetto è cambiata molto rispetto al passato: si lavora con metodi che privilegiano sfumature morbide e salute del capello. La colorist di Sarah Pidgeon, Kari Hill, ha spiegato che la trasformazione da mora a bionda può richiedere sessioni molto lunghe per rispettare la struttura del capello.
| Caratteristica | Anni ’90 | Oggi |
|---|---|---|
| Tonalità | Calde, con contrasti netti | Calde ma bilanciate, possibilità di toni neutri |
| Approccio | Colpi di sole e cartine | AirTouch, freehand, tecniche miste e tonalizzanti |
| Finitura | Contrasti più evidenti | Contrasti sfumati (es. Foiled Cashmere) |
| Tempo in salone | Più rapido, meno stratificato | Prima seduta molto lunga, poi manutenzione gentile |
Tra le tecniche più citate oggi ci sono l’AirTouch per separare le ciocche sottili, l’applicazione a mano libera per distribuire i riflessi in modo sfumato e l’uso di tonalizzanti o gloss alla fine per controllare la temperatura del biondo. La tecnica chiamata “Foiled Cashmere”, adottata per la protagonista della serie, lavora con sezioni molto piccole per ottenere una trama morbida senza linee nette.
Cosa considerare prima di cambiare colore
- Salute del capello: il processo può richiedere più sedute per non stressare la fibra.
- Manutenzione: tonalizzanti e gloss richiedono ritocchi regolari per mantenere la nuance morbida.
- Contesto personale: viso, carnagione e stile di vita determinano quali sfumature valorizzano di più.
- Tempi: la prima grande trasformazione può durare molte ore; pianificare è fondamentale.
Per chi pensa di adottare questo look oggi, gli hairstylist suggeriscono di non inseguire soltanto un’immagine vista su uno schermo: è preferibile discutere con il colorista una versione personalizzata che tenga conto della struttura del capello e della routine quotidiana.
Oltre la nostalgia: il biondo nel 2026
La tendenza 2026 non è un semplice revival: predilige sfumature calde ma misurate e una costruzione cromatica pensata sul volto. Molti professionisti parlano di biondi che mescolano toni caldi e freddi per ottenere un effetto neutro con riflessi caratteristici.
In sintesi, la serie Love Story ha riportato l’attenzione su un biondo che funziona ancora perché è adattabile: richiede cura e tempo, ma offre risultati eleganti e duraturi quando realizzato con tecniche moderne e un approccio personalizzato.
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Lorenzo è un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




