Crollo shock alla Vandelli: piscina inagibile, opposizione denuncia “Controlli insufficienti”!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Nel cuore di Bologna, un evento inaspettato ha sconvolto la routine della comunità sportiva locale. Nella notte tra martedì e mercoledì, una parte del soffitto della piscina Vandelli, situata in via dell’Arcoveggio, ha ceduto improvvisamente. La causa? Una grande tubatura del sistema di riscaldamento che ha ceduto, lasciando pezzi del soffitto penzolanti e provocando la chiusura immediata dell’impianto. Questo incidente ha colto di sorpresa il Comune di Bologna, che ha prontamente risposto, promettendo una riapertura in tempi record, massimo due giorni, grazie all’intervento rapido della ditta incaricata dal concessionario.

Reazioni politiche e preoccupazioni per la sicurezza

Il crollo ha scatenato un’ondata di reazioni politiche, in particolare dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che ha espresso grave preoccupazione per l’accaduto, definendolo “grave e inaccettabile”. I consiglieri hanno sollevato questioni sulla manutenzione degli impianti sportivi, sottolineando una recente delibera che aveva posticipato alcuni lavori essenziali da giugno 2024 a giugno 2026. Hanno inoltre criticato la gestione del patrimonio pubblico da parte del Comune, sottolineando la necessità di un controllo più efficace e una manutenzione adeguata.

Elenco delle strutture a rischio

  • Strade di accesso impraticabili
  • Campi sportivi in condizioni precarie
  • Spogliatoi vetusti e non riscaldati
  • Infiltrazioni di pioggia in strutture coperte

Questi sono solo alcuni degli esempi citati da Fratelli d’Italia riguardo alle condizioni delle strutture comunali, evidenziando una situazione di urgenza che necessita di interventi immediati.

Interventi e promesse del Comune

In risposta alle critiche, l’assessora allo sport, Roberta Li Calzi, ha chiarito la situazione attuale e le misure prese. Ha confermato che la piscina Vandelli è attualmente gestita da un privato, il quale detiene la responsabilità della manutenzione ordinaria. Ha inoltre ricordato che al concessionario era stata concessa una proroga di due anni per completare alcuni lavori a causa del Covid, ma ha assicurato che l’incidente non era direttamente collegato a questi lavori. Infatti, ha spiegato che il crollo è stato causato da un problema in un impianto di riscaldamento rifatto recentemente, nel 2021, e che un’indagine è in corso per comprendere le cause precise del cedimento.

L’assessora ha anche menzionato che si stanno prendendo misure precauzionali, come la sostituzione degli agganci in tutti i canali dell’impianto di riscaldamento, per prevenire futuri incidenti. Queste azioni mirano a rassicurare la comunità che la sicurezza nelle strutture pubbliche rimane una priorità alta per l’amministrazione comunale.

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