Bruno Frattasi ha lasciato la guida dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale: la notizia apre una fase di transizione significativa per la strategia di protezione digitale della pubblica amministrazione. Il governo starebbe per indicare come successore Andrea Quacivi, ex amministratore delegato di Sogei, con la nomina attesa al Consiglio dei ministri di venerdì.
Secondo fonti governative riportate dall’Ansa, la decisione di Frattasi segna il primo cambio al vertice dell’agenzia dalla sua nomina nel 2023. L’avvicendamento arriva mentre cresce l’attenzione pubblica sulla capacità dello Stato di difendere infrastrutture e istituzioni da attacchi informatici.
Negli ultimi mesi l’ACN è stata al centro di critiche per la gestione della sicurezza informatica della macchina pubblica, in particolare dopo il pesante attacco subito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, episodio che ha messo in luce vulnerabilità su siti culturali e sistemi amministrativi.
Cosa emerge dai fatti
Il profilo del possibile nuovo direttore, Andrea Quacivi, riflette una carriera orientata alla gestione di grandi servizi informatici per la pubblica amministrazione: è stato alla guida della Società Generale d’Informatica (Sogei), la società che gestisce molte infrastrutture digitali dello Stato.
- Dimissioni: Bruno Frattasi ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di direttore dell’ACN.
- Successore proposto: Andrea Quacivi, ex amministratore delegato di Sogei; nomina attesa al Consiglio dei ministri di venerdì.
- Contesto: l’ACN sotto osservazione dopo l’attacco informatico alle Gallerie degli Uffizi e altre criticità nella protezione degli enti pubblici.
- Carriera di Frattasi: precedenti ruoli di rilievo nelle istituzioni: capo dipartimento dei Vigili del fuoco, capo di gabinetto al ministero dell’Interno, prefetto di Latina e poi di Roma.
Frattasi era stato nominato alla direzione dell’agenzia nel 2023 in sostituzione di Roberto Baldoni, figura di riferimento nel panorama nazionale della cybersicurezza. La successione riapre il dibattito su come migliorare la protezione delle reti pubbliche e su quali priorità porre nel breve termine.
L’arrivo di un manager con esperienza in Sogei lascia intendere un possibile rafforzamento dell’attenzione sulle infrastrutture tecnologiche centrali e sulla sinergia tra operatori pubblici e fornitori di servizi digitali. Restano però aperte domande sul calendario operativo e sulle misure concrete che il nuovo direttore metterà in campo.
Per ora non sono stati comunicati dettagli ufficiali sul passaggio di consegne: la nomina verrà formalizzata in sede di Consiglio dei ministri, dove il governo deciderà il percorso amministrativo per completare il cambio al vertice dell’ACN.
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