Mercoledì il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto un invito ai presidenti di Camera e Senato per rallentare l’iter di istituzione delle giornate nazionali, ormai in forte aumento. Il richiamo arriva dopo la promulgazione dell’ultima giornata dedicata al riciclo della carta e mette in discussione il valore simbolico di queste celebrazioni, sempre più numerose.
Perché la questione conta oggi: un proliferare di ricorrenze rischia di svuotarne il significato e di creare confusione nella comunicazione pubblica, oltre a impegnare tempo e risorse parlamentari su iniziative di dubbia rilevanza. La presa di posizione del Quirinale può influenzare l’ordine dei lavori delle commissioni nelle prossime settimane.

Negli ultimi cinque anni il numero di giornate riconosciute è cresciuto rapidamente. Nella sola ultima legislatura sono state approvate quasi una ventina di nuove ricorrenze, e attualmente le giornate istituite con legge sono 51, a cui se ne aggiungono altre 37 approvate con strumenti diversi, per un totale che supera quota 80.
- Nella seconda domenica di ottobre si celebra una giornata dedicata alla meraviglia.
- L’11 novembre è riconosciuta una ricorrenza per le manifestazioni in abiti storici.
- Il 25 gennaio è riservato alla prevenzione veterinaria.
- Il 15 aprile viene osservata una giornata per il made in Italy.
- Il 20 gennaio è dedicato al tema del rispetto civile.
- Il 24 giugno è la giornata delle periferie urbane.
Il richiamo del Capo dello Stato non è solo un commento formale: alcuni osservatori istituzionali — tra cui Pagella Politica — segnalano che le commissioni parlamentari stanno già valutando altre proposte, circa 12, che potrebbero portare all’aggiunta di ulteriori ricorrenze. Tra le iniziative in esame ci sono proposte per ricordare le vittime del corpo nazionale dei vigili del fuoco, una giornata dedicata al panettone e una ricorrenza per gli italiani all’estero.
I possibili scenari prossimi: le commissioni potrebbero rallentare l’istruttoria delle proposte oppure adottare criteri più stringenti per valutare l’utilità pubblica e l’impatto simbolico di ogni richiesta. Un’altra strada sarebbe l’adozione di linee guida che chiariscano requisiti minimi e procedure, riducendo così l’arbitrarietà delle approvazioni.

Restano da chiarire alcuni aspetti pratici: quali criteri adotteranno i parlamentari, se il parlamento recepirà formalmente l’indicazione del Quirinale e quale sarà l’effetto sulle ricorrenze già approvate. Nei prossimi giorni sarà utile seguire le audizioni in commissione e i prossimi provvedimenti, per capire se il flusso di nuove giornate si interromperà o continuerà senza soste.
Articoli simili
- Futuro Nazionale incassa quattro adesioni di rilievo: Furgiuele, Bof, Pierro e Davide Bergamini
- Ministro Mazzi a Redipuglia: invoca rinunce per difendere la libertà
- Pordenone verso capitale della cultura 2027: città in festa nel weekend
- Giornata Nazionale degli Abiti Storici: l’Italia onora le radici e il Made in Italy!
- Emilia-Romagna: 5 imperdibili esperienze sportive all’aperto per questa primavera

Lorenzo è un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




