Leonardo Caffo licenziato da NABA: condanna per maltrattamenti fa scattare il provvedimento

Di : Lorenzo Dalmoro

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La Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA) ha licenziato nei giorni scorsi il filosofo e docente Leonardo Caffo, dopo la condanna per maltrattamenti nei confronti di una sua ex compagna. La decisione riapre il dibattito sulle misure disciplinari nelle istituzioni culturali e sulle ricadute per chi insegna in ambito accademico.

Secondo quanto comunicato dall’ateneo, Caffo — docente di Estetica — è stato ritenuto incompatibile con il proprio codice etico e il provvedimento è stato formalizzato come licenziamento disciplinare. Al momento NABA non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche oltre la notifica interna del provvedimento.

Il professore ha contestato la decisione, definendola eccessiva, e ha annunciato l’intenzione di ricorrere contro il licenziamento. Ha inoltre affermato di avere offerto scuse dove possibile e di non avere precedenti registrati nel casellario giudiziale, sostenendo che la sanzione costituisca una forma di stigmatizzazione permanente.

Sequenza dei fatti

Periodo Evento Esito giuridico
Fine 2024 Condanna in primo grado Quattro anni per maltrattamenti e lesioni gravi
Dicembre (Corte d’Appello di Milano) Appello Pena ridotta a due anni; assoluzione dall’accusa di lesioni
Successivamente Provvedimenti collegati Sospensione condizionale della pena e riconosciuta la non menzione
Giorni recenti Decisione disciplinare della NABA Licenziamento per incompatibilità con il codice etico

Alcuni termini chiave della vicenda richiedono spiegazioni: la sospensione condizionale della pena permette di non eseguire la pena a certe condizioni, mentre la non menzione evita l’iscrizione della sentenza nel casellario giudiziale quando la pena non supera i due anni, limitando così l’impatto sul curriculum giudiziario della persona.

  • Chi insegna in università o accademie può essere soggetto sia a procedimenti penali sia a valutazioni disciplinari interne.
  • Una sentenza non definitiva può comunque determinare provvedimenti amministrativi o contrattuali da parte dell’ente datore di lavoro.
  • Eventuali sviluppi giudiziari (ricorsi, sentenze definitive) potranno influire sulla posizione professionale dell’interessato.

Per studenti e colleghi la rimozione di un docente può implicare cambi di cattedra, sospensione di corsi o riorganizzazione didattica; la NABA dovrà gestire questi aspetti pratici oltre alle ricadute reputazionali.

La vicenda resta aperta: Caffo ha annunciato il ricorso contro il licenziamento e le eventuali ulteriori impugnazioni della sentenza penale non sono escluse. Aggiornamenti sono attesi sulle mosse del docente e su eventuali repliche ufficiali dell’accademia.

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