Make up in protesta: i brand trasformano il cosmetico in strumento politico

Di : Lorenzo Dalmoro

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La primavera SS26 segna un ritorno deciso al make‑up espressivo: dalle ultime passerelle emergono richiami agli anni Ottanta che spingono a scegliere colori vivi e finiture lucide. Per chi vuole rinnovare il proprio look subito, il messaggio è chiaro: poche regole, molta personalità.

Cosa si è visto in passerella

Le sfilate di questa stagione privilegiano un trucco che non passa inosservato: bocche lucide e intense, linee oculari nette e dettagli scintillanti che completano abiti spesso minimal o ipercolorati. L’ispirazione anni ’80 si traduce in un uso audace del colore ma anche in una cura della texture, con prodotti vinilici e finish specchiati.

Il risultato è una tendenza che invita a sperimentare: non più soltanto un accessorio del guardaroba, il make‑up diventa elemento chiave per definire l’identità visiva di una stagione.

Designer e sfilate da tenere d’occhio

  • Lacoste
  • Simone Rocha
  • Moschino
  • Dolce&Gabbana
  • Emporio Armani
  • Thom Browne
  • Chopova Lowena
  • Vaquera
  • Vivetta
  • KNWLS
  • Antonio Marras
  • Altre proposte: Liberatore, Sportmax, Anrealage, Leonard e diversi altri nomi della stagione

Questi nomi rappresentano la varietà degli approcci: alcuni preferiscono l’effetto glossy sulle labbra, altri puntano su segni grafici sugli occhi o su piccoli tocchi gioiello come accento finale.

Tre consigli pratici per adattare il trend

  • Labbra viniliche: scegli un gloss a lunga tenuta o una tinta coprente e applica un velo di gloss trasparente al centro per l’effetto “specchio”.
  • Occhi grafici: usa un eyeliner a gel o una penna con punta fine per tracciare segni netti; prova a bilanciare con una base viso leggera per non appesantire il look.
  • Dettagli glam: piccoli punti luce (un tocco di illuminante nell’angolo interno o una goccia di glitter sottile) bastano a rendere il trucco più sofisticato senza esagerare.

Perché questa tendenza conta oggi

Il ritorno di estetiche ispirate agli anni Ottanta non è solo nostalgia: riflette un desiderio collettivo di comunicare attraverso l’apparenza in un momento in cui moda e bellezza cercano di distinguersi. Per il mercato cosmetico significa nuove richieste su prodotti lucidi e pigmentati; per il consumatore, l’opportunità di sperimentare forme di espressione più decise nella vita quotidiana.

Adottare questi codici non comporta necessariamente un cambiamento radicale del proprio stile: si può iniziare con un singolo dettaglio—una linea occhi più marcata o un gloss intenso—e modulare l’impatto a seconda dell’occasione.

In sintesi, la SS26 suggerisce di trattare il trucco come un linguaggio: pochi tratti ben scelti possono trasformare un outfit e raccontare qualcosa in più di chi lo indossa.

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