Dal 7 febbraio al 17 maggio, al mattino, in prima assoluta
La stagione teatrale del Teatro Carignano continua a essere animata dalla figura del burattino più celebre della letteratura italiana. Dal 7 febbraio al 17 maggio 2026, si terrà in prima nazionale lo spettacolo Pinocchio. Dalla favola al destino, parte del progetto del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale rivolto a bambini e famiglie.
Segue il primo spettacolo, introdotto nella stagione 2024/2025 e replicato tra dicembre 2025 e gennaio 2026, ora la narrazione si addentra nelle vicende più oscure e intricate di Pinocchio, esplorando il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta. Questo debutto ha un significato simbolico importante, poiché nel 2026 si celebra il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, l’autore di questa storia intrisa di inquietudini, ma ancora estremamente attuale.
La versione teatrale è curata da Christian di Filippo, che appare anche sul palco insieme a Aron Tewelde, Paolo Carenzo, Hana Daneri, Celeste Gugliandolo e Marcello Spinetta. La regia è affidata a Marta Cortellazzo Wiel, con scenografie di Fabio Carpene, costumi di Giovanna Fiorentini, illuminazione di Antonio Merola e musiche originali di Celeste Gugliandolo, mentre il suono è gestito da Filippo Conti.
Un percorso iniziatico tra sogno e realtà
La seconda parte della storia inizia con una nuova caduta: Pinocchio, determinato a diventare “un bravo bambino”, è attratto dal Paese dei Balocchi. L’avventura si trasforma così in un viaggio iniziatico, un percorso tra il fantastico e l’angoscioso, tra il desiderio e la perdita.
Un ruolo fondamentale è quello di Lucignolo, che non è più solo un antagonista ma diventa una sorta di alter ego inquietante del protagonista: un fratello, un compagno seducente e pericoloso, simbolo di una libertà senza freni e responsabilità. Non una semplice tentazione maligna, ma un giovane atemporale, “nato per fare la rivoluzione”, il cui modo di esprimersi è spesso poetico e visionario. Pinocchio lo segue perché vede in lui un’estremizzazione di sé stesso, un’estensione che però è destinata a frantumarsi.
In questa reinterpretazione, Pinocchio non è solo un burattino animato, ma un essere in evoluzione, perso in un mondo frammentato e avverso. Ogni episodio diventa una fase di crescita interna, un confronto con paure, rimpianti e aspirazioni che risuonano tanto nei bambini quanto negli adulti.
Teatro visuale e fiaba non domestica
La rappresentazione sceglie un approccio fortemente visuale. I luoghi non sono descritti realisticamente, ma evocati mediante ombre, luci e oggetti simbolici, in un teatro di figura che si intreccia con il circo, il cabaret, il cinema muto e l’espressionismo. Le transizioni rapide mettono in luce l’instabilità delle decisioni di Pinocchio, costantemente in fuga da sé stesso.
Ne risulta un Pinocchio che suscita risate e timori, fedele allo spirito originale di Collodi: una fiaba che non consola, ma che mette in guardia, con ironia e severità. Una storia di crescita che non addolcisce l’errore, ma lo esplora, ricordandoci quanto il cammino verso la maturità sia incerto e pieno di contraddizioni.
Lo spettacolo è consigliato per spettatori dai 5 anni in su, ma parla anche agli adulti, invitandoli a identificarsi in un personaggio che, a due secoli di distanza, rimane sorprendentemente simile a noi stessi.
INFO
Teatro: Carignano, piazza Carignano 6, Torino
Prezzo dei biglietti: minori di 18 anni 7,00 € – adulti 10,00 €
Un sovrapprezzo di 1 € è previsto per l’acquisto anticipato dei biglietti
Biglietteria: Teatro Carignano, Piazza Carignano 6 – Torino
Telefono 011 5169555 / Numero verde 800 235 333 / email: biglietteria@teatrostabiletorino.it
Orari: da martedì a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19. Lunedì chiuso.
La biglietteria è aperta un’ora prima dello spettacolo.
Vendita online: www.teatrostabiletorino.it
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