Udine celebra la memoria di Luciano Lunazzi con due appuntamenti pubblici in ottobre: mostre e incontri curati da Giorgio Ganis, insieme al fratello dell’artista e a un gruppo di amici. Perché ora: la rassegna ridà visibilità a un linguaggio artistico che ha intrecciato pop art, riferimenti locali e materiali riciclati, riaccendendo l’interesse sul patrimonio culturale friulano.
Si parte sabato 3 ottobre con una giornata espositiva che trasforma un locale cittadino in una piccola galleria diffusa; a metà mese, un incontro pubblico approfondirà il rapporto di Lunazzi con la scena internazionale. Entrambe le iniziative sono pensate per raccontare l’opera e la figura personale dell’artista a un pubblico più ampio.
Programma e luogo degli eventi
- Sabato 3 ottobre — Osteria Senzanome, via Trento 11 (di fronte al Teatro Nuovo Giovanni da Udine). Orario: dalle 11 alle 23, esposizione continua di cartoni, disegni, sculture e proiezioni video. Presentazioni di Giorgio Ganis alle 12:30 e alle 19.
- Giovedì 15 ottobre — Università della Terza Età “Paolo Naliato”, via Piemonte 82/9. Orario: ore 17. Titolo dell’incontro: “Furlan Pop Art. Da Basquiat a Lunazzi”. Interventi di Ganis, proiezione di materiali video e letture dei testi dell’artista a cura di Ingrid Wight. Ingresso gratuito.
L’iniziativa rientra nelle commemorazioni per Luciano Lunazzi, scomparso il 4 ottobre 2017. A nove anni dalla morte, gli eventi vogliono rimettere in circolo opere e documenti che raccontano il percorso di un artista nato a Chialina di Ovaro nel 1952, che visse per quasi tre decenni lontano dalla regione prima di tornare in Friuli.

Il suo lavoro è stato spesso letto come una versione locale della pop art: elementi della cultura globale — icone, packaging, simboli popolari — vengono rielaborati con riferimenti al territorio, con un uso evidente del colore e con frequenti giochi linguistici. L’uso di materiali di recupero e la cifra ironica delle immagini sottolineano un approccio che mescola critica e affetto per la propria terra.
Cosa aspettarsi
I curatori puntano a un equilibrio tra esposizione storica e lettura critica contemporanea: oltre alle opere, saranno mostrati filmati e materiali d’archivio che permettono di seguire la genesi di alcune opere e di contestualizzare il suo lavoro rispetto alle tendenze internazionali degli anni Ottanta e Novanta.

Per chi conosce Lunazzi solo di nome, l’evento è un’occasione per vedere dal vivo la combinazione tra immaginario pop e riferimenti friulani; per studiosi e appassionati, può offrire spunti su temi come il rapporto fra arte e recupero dei materiali o la ricezione della pop art fuori dai grandi poli culturali.
Dettagli pratici
- Ingresso: gratuito per l’incontro del 15 ottobre; per la mostra del 3 ottobre l’accesso è libero durante l’orario indicato.
- Organizzazione: promossa da Giorgio Ganis con il supporto del fratello di Lunazzi e di amici e collaboratori dell’artista.
- Materiali in mostra: cartoni originali, disegni, sculture e materiale video d’epoca e recenti.
Questi appuntamenti non sono soltanto una ricorrenza: rappresentano un tentativo di rimettere in circolo la produzione di un autore che ha guardato la cultura pop con occhi profondamente radicati nella sua terra. Per la scena culturale locale è anche un segnale sul valore della memoria collettiva e sulla possibilità di rilanciare percorsi espositivi basati su materiali inediti o poco noti.
Per informazioni pratiche aggiuntive conviene consultare i canali degli organizzatori: le iniziative sono pensate per il pubblico urbano e per chi segue la scena artistica regionale, con un taglio divulgativo che punta a coinvolgere anche chi non frequenta abitualmente le gallerie.
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Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




