Un nuovo progetto musicale collega la memoria del Friuli al presente: partendo dalle composizioni di Kenny Wheeler rielaborate da Glauco Venier, l’iniziativa mette in scena un doppio appuntamento che intende commemorare il sisma del 1976 e riflettere sulla ricostruzione culturale e sociale a cinquant’anni di distanza. Gli eventi, in programma a fine maggio, riuniscono coro, solisti e ensemble strumentale in due contesti storici della regione.
Dettagli dell’iniziativa
Si intitola Psalms – Friuli 1976 2026 la produzione nata attorno al materiale musicale di Wheeler, riletto per l’occasione dal maestro Glauco Venier. L’opera è pensata come una forma ibrida tra concerto e oratorio, con parti vocali corali e una formazione strumentale che ripercorre temi e suggestioni del repertorio originale.
Promossa dall’associazione Euritmica e sostenuta dalla Regione, dall’Associazione Comuni Terremotati, dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione Friuli, la manifestazione vuole essere al tempo stesso omaggio alle vittime e testimonianza della ripresa collettiva. L’assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil, ha definito l’iniziativa un riconoscimento della capacità di resilienza delle comunità locali.
Quando e dove
- 28 maggio, ore 20.30 – Duomo di Venzone
- 30 maggio, ore 19.00 – Villa Manin (replica)
Sul palco si alterneranno circa una quindicina di musicisti. Nell’esibizione a Villa Manin è previsto anche l’intervento del trombettista Paolo Fresu, chiamato a intervenire con il suo flicorno per contributi solistici di grande impatto timbrico.
Perché questo evento conta oggi
La ricorrenza dei cinquanta anni non è solo un’occasione commemorativa: porta con sé il tema della conservazione della memoria collettiva e della funzione sociale della musica come strumento di elaborazione del lutto e di ricostruzione identitaria. In un momento in cui il patrimonio culturale è spesso messo alla prova da cambiamenti economici e climatici, produzioni come questa richiamano l’attenzione su pratiche di tutela e partecipazione civica.
Dal punto di vista artistico, la riscrittura di Wheeler da parte di Venier propone una rilettura contemporanea di materiale storico, creando un ponte fra linguaggi jazzistici e forme corali più tradizionali. Per il pubblico locale è anche l’opportunità di ritrovarsi in spazi simbolici — la cattedrale di Venzone e la dimora storica di Villa Manin — che incarnano la storia della regione.
Cosa aspettarsi in sala
La serata alterna momenti strumentali a passaggi corali densi e intimi. L’organico ridotto favorisce un ascolto ravvicinato delle tessiture e delle risonanze acustiche degli edifici scelti come location, con dinamiche che puntano sulla suggestione più che sulla grandiosità orchestrale.
- Formato: concerto-oratorio in due repliche
- Organico: voci soliste, coro, ensemble strumentale (circa 15 musicisti)
- Repertorio: composizioni di Kenny Wheeler rielaborate da Glauco Venier
Per chi segue le iniziative culturali del Friuli, l’appuntamento rappresenta una delle proposte più significative di questo periodo commemorativo: un momento pubblico che combina memoria storica e sperimentazione musicale.
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Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




