Un Nuovo Progresso Architettonico a Barcellona
Nell’ambiente urbano di Barcellona, sotto il continuo lavoro delle gru che da decenni lavorano incessantemente sulla Sagrada Família, si è verificato un evento significativo che porta il tempio un passo più vicino alla sua forma finale. Sulla Torre di Gesù Cristo, la più elevata e emblematica, sono stati aggiunti i quattro bracci orizzontali della croce. Questi elementi, massicci e geometrici, pesano quasi quanto piccoli camion, ma secondo il design di Gaudí, dovrebbero apparire eterei come la luce stessa.
L’operazione si è svolta all’alba, un momento in cui il cantiere, uno dei più scrutati globalmente, sembrava procedere lentamente mentre in realtà si realizzava uno degli step più critici del progetto. L’installazione del braccio precedente era stata completata solo pochi giorni prima; nelle settimane antecedenti erano stati montati il nucleo centrale e gli altri due bracci, direzionati rispettivamente verso la facciata della Natività e quella della Passione.
Osservati da vicino, questi componenti non sono mere strutture architettoniche: sono modellati con una doppia torsione, uno stile che Gaudí adottava per le sue colonne, imitando la crescita organica della natura. Ogni pezzo pesa più di dodici tonnellate, ma nella visione del maestro, questi dovrebbero trasmettere riflessi, risonanze, una spiritualità tangibile.
Una croce che riflette la luce
Una volta completata, la croce, con le sue dimensioni di 17 metri di altezza e 13,5 di larghezza, si affermerà come un nuovo punto di riferimento per Barcellona. Di giorno, la struttura rifletterà la luce grazie alla ceramica bianca smaltata e al vetro, progettati per splendere sotto il sole. Di notte, sarà illuminata da un sistema di luci che emana dalle torri degli Evangelisti e degli Apostoli, creando un effetto visivo che Gaudí aveva anticipato nei suoi schizzi, dove la luce è un elemento vivo dell’architettura.
L’ultimo tassello: l’Agnus Dei italiano
Manca solo l’installazione del braccio superiore, che ospiterà l’Agnus Dei, opera dell’artista italiano Andrea Mastrovito. Questa scultura non rappresenterà solo un ornamento, ma sarà il fulcro simbolico della sommità della torre, il sigillo finale di una delle componenti più attese dell’intero progetto.
Un anno dal valore speciale
La finalizzazione della Torre di Gesù Cristo coincide con il centenario della morte di Gaudí, un anniversario che conferisce al cantiere un’atmosfera quasi sacrale. Ogni nuovo elemento inserito rappresenta un avanzamento verso l’obiettivo che ha guidato la Basilica per oltre un secolo: completarla mantenendo vivo lo spirito del suo ideatore, permettendo alla materia di esprimere una visione che è rimasta in sospeso per troppo tempo.
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