Nella tranquilla città di Ravenna, un caso giudiziario che ha tenuto banco per oltre sette anni si è finalmente concluso con una decisione che ha suscitato non poche controversie. Due uomini, precedentemente accusati di violenza sessuale di gruppo, sono stati definitivamente assolti dalla Cassazione. La decisione si basa sul fatto che, nonostante la giovane donna coinvolta avesse consumato alcol, era ritenuta in grado di esprimere un consenso valido quella fatidica notte tra il 5 e il 6 ottobre del 2017.
Una notte controversa
La vicenda prende le mosse in un appartamento di Ravenna, dove la ragazza, allora diciottenne, era stata portata dopo una serata in un locale in cui aveva bevuto vino e superalcolici. Secondo quanto riportato, fu filmata da uno dei due uomini mentre aveva un rapporto sessuale con l’altro. Questi ultimi, un ex calciatore del Ravenna di 36 anni e un commerciante di auto usate di 35 anni, entrambi di origine straniera, furono accusati di aver approfittato delle condizioni psicofisiche compromesse della giovane.
Il processo e le reazioni
Primo grado e appello
Dopo un’assoluzione in primo grado nel febbraio 2022, che già aveva scatenato polemiche e dibattiti, la sentenza fu confermata dalla Corte d’Appello di Bologna il 15 aprile dell’anno successivo. La decisione dei giudici sottolineava l’assenza di costrizioni evidenti nel video e la capacità della ragazza di autodeterminarsi nonostante l’intossicazione.
La mobilitazione civile
La controversia ha portato a manifestazioni organizzate da associazioni contro la violenza di genere, culminate in un corteo che ha cercato di portare attenzione sulla necessità di proteggere le vittime di abusi e di rivedere i criteri di valutazione del consenso in situazioni simili.
La decisione finale della Cassazione
Il verdetto della Cassazione, arrivato una sera di gennaio 2026, ha chiuso definitivamente il caso, stabilendo che non vi fosse stata violenza sessuale e che il fatto non costituisse reato. La Procura generale, che aveva presentato ricorso, ha visto respingere le proprie argomentazioni, ponendo fine a un lungo periodo di battaglie legali e discussioni sociali.
Profili degli imputati
Gli uomini al centro della vicenda hanno avuto carriere e percorsi di vita molto differenti. L’ex calciatore, già noto in città, era colui che aveva filmato l’evento, mentre il commerciante d’auto usate era l’individuo direttamente coinvolto nel rapporto contestato. Entrambi hanno sempre negato le accuse, sostenendo la tesi del consenso informato e consapevole da parte della ragazza.
La conclusione di questo caso solleva questioni importanti sulla percezione del consenso e sulla protezione delle persone vulnerabili, temi che continuano a essere al centro del dibattito pubblico in Italia e nel mondo.
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