Torino trionfa nel bando regionale: dal Porta Romana al Castello, un successo per il turismo inclusivo!

Di : Teodoro Montani

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Accessibilità e Innovazione: Palazzo Madama al centro del progetto “Gateway”

La città di Torino si conferma ancora una volta come meta ideale per il turismo accessibile grazie al progetto “Gateway. Dalla Porta Romana al Castello. Palazzo Madama For All”, sviluppato dalla Città di Torino in collaborazione con la Fondazione Torino Musei. Questo progetto è uno dei selezionati nel contesto del bando regionale “Metti in Comune l’inclusione – interventi per un turismo accessibile in Piemonte” promosso dalla Regione Piemonte.

L’obiettivo principale del progetto è migliorare l’accessibilità e l’inclusività dei percorsi espositivi di Palazzo Madama, uno dei principali patrimoni storici e culturali della città, con un finanziamento della regione di 100mila euro.

Il bando regionale è finalizzato a promuovere l’accessibilità ai luoghi di interesse turistico e culturale, migliorando le attività di informazione e accoglienza per le persone con disabilità. Questo si allinea perfettamente con gli obiettivi di Torino, che nel 2025 sarà la “European Capital of Smart Tourism” e si è già affermata come la città più inclusiva e accessibile d’Italia secondo l’”Inclusivity Index (ISITT)”.

Palazzo Madama si distingue come uno dei musei più all’avanguardia in Italia per quanto riguarda l’accessibilità, offrendo laboratori specializzati, mappe tattili, grafiche in rilievo, video con sottotitoli e in LIS (Lingua dei Segni Italiana), materiali in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) e percorsi adatti a persone con disabilità sensoriali, fisiche e cognitive.

Il progetto “Gateway” è stato ideato per integrare le aree del museo che ancora mancano di strumenti accessibili per persone cieche, ipovedenti, sorde e neurodivergenti, valorizzando contestualmente alcuni momenti cruciali della storia del palazzo.

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Il progetto si svilupperà in tre aree principali di intervento. Si prevede la realizzazione di strumenti di mediazione culturale accessibili e in più lingue, come QR Code che rimandano a video in LiS, testi in Braille e ad alta leggibilità, grafiche tattili in rilievo, schede in CAA e narrazioni pensate per persone autistiche, oltre a un modello 3D tattile di Palazzo Madama che sarà esposto nell’atrio del museo.

Si organizzaranno anche attività formative e di disseminazione per operatori dei centri informazioni, guide turistiche, volontari e studenti, con corsi su CAA, esplorazione tattile e comunicazione con persone sorde, per potenziare le competenze nell’accoglienza inclusiva. Completano il progetto le attività di comunicazione, con la creazione e diffusione di contenuti video in LiS e CAA sui canali social del museo, anche in collaborazione con attivisti e blogger.

Un aspetto fondamentale del progetto sarà la co-progettazione, che vedrà la partecipazione di specialisti nell’ambito della disabilità e di enti del terzo settore.

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