Esplora i Castelli del Ducato: Un Viaggio Incantevole tra Parma e Piacenza

Di : Lorenzo Dalmoro

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Attraverso i secoli, le terre del Ducato di Parma e Piacenza sono state teatro delle gesta di alcune delle piรน famose dinastie e figure storiche italiane, tra cui spicca il duca Alessandro Farnese, celebre per le sue imprese da Lepanto alle Fiandre. Contemporaneamente, il paesaggio si รจ arricchito di numerose fortezze, ciascuna al servizio di nobili famiglie in competizione per il controllo del territorio. Oggi, il fragore delle battaglie รจ solo un ricordo e l’esplorazione di queste antiche costruzioni rappresenta un’attrattiva per i visitatori, che hanno anche il piacere di gustare le eccellenze gastronomiche della regione.



Il suggestivo borgo di Vigoleno, in provincia di Piacenza, illuminato di notte



La Reggia di Colorno a Parma, un tempo residenza estiva di Maria Luigia d’Austria

Esiste un’entitร  chiamata Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli, conosciuta anche come Castelli del Ducato. Questa associazione raggruppa diversi siti storici non solo nelle province di Parma e Piacenza, ma anche in quelle di Reggio Emilia, Cremona e Massa Carrara. รˆ difficile elencarli tutti, ma il sito EmiliaRomagnaTurismo suggerisce un itinerario di 48 ore che include la visita a sette castelli e palazzi, tra cui:

Reggia di Colorno, che oggi รจ sede di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Rocca Sanvitale di Fontanellato, famosa per la sua “camera ottica”, un sistema di specchi che proietta l’immagine della piazza antistante su uno schermo.



La maestosa Fortezza di Bardi, situata nella provincia di Parma

Fortezza di Bardi, nota per le leggende che narrano di un fantasma, il “Cavaliere Moroello”.

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Castello di Compiano, all’interno del quale si trova un Museo Internazionale Massonico.

Castello di Gropparello, immerso nella lussureggiante Val Vezzeno, noto per essere il primo “Parco Emotivo” d’Italia.

Rocca Viscontea di Castell’Arquato, celebre per le sue rievocazioni storiche e per essere stata uno dei set cinematografici del film Ladyhawke.

Borgo fortificato di Vigoleno, che offre un autentico assaggio della vita medievale.



La Rocca Viscontea di Castell’Arquato, avvolta nella luce del tramonto

Il tragico evento della Porta Rossa

Il sito EmiliaRomagnaTurismo non menziona nel suo tour il Castello di Tabiano, che abbiamo invece avuto l’opportunitร  di visitare. Le origini di questa struttura sono avvolte nel mistero, poichรฉ non esistono documenti che ne attestino la storia antecedente al Medioevo, sebbene si presume sia stato fortificato intorno all’anno Mille. Un evento storico documentato risale al 1143 e riguarda una disputa tra fratelli che culminรฒ in un fratricidio; l’episodio ha dato il nome di Porta Rossa al luogo dell’omicidio, a causa del sangue versato. Questo potrebbe far pensare a una serie di tragici eventi degna dei Borgia, ma in realtร  la storia del Castello di Tabiano รจ stata relativamente tranquilla, nonostante le inevitabili battaglie e assedi. Sorprendentemente, non ci sono mai state segnalazioni di apparizioni spettrali. La posizione strategica del castello, situato su una collina, permetteva di controllare i castelli delle famiglie rivali e dominare le rotte commerciali, un tempo molto redditizie, legate all’estrazione del sale nelle vicinanze di Salsomaggiore. Uberto Pallavicino, signore di Tabiano, fu una delle figure chiave dei ghibellini nell’Italia settentrionale durante il regno dell’imperatore Federico II, noto come “stupor mundi”.

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Vedute esterne e interne del Castello di Tabiano

La struttura architettonica del Castello di Tabiano รจ robusta e affascinante; sul soffitto di una delle sale sono rappresentati gli stemmi delle varie famiglie nobili che hanno dimorato nel castello. Per una sorta di piccolo miracolo storico, la proprietร  non si รจ frammentata nel corso delle generazioni, ma รจ rimasta unita. Oggi, la famiglia Corazza Martini possiede non solo il complesso principale situato sulla sommitร  della collina, ma anche il borgo e i casali ai suoi piedi. Queste strutture sono aperte al pubblico nei giorni e orari indicati sul sito internet del castello, e vengono utilizzate per eventi, matrimoni e soggiorni di turisti provenienti sia dall’Italia che dall’estero. Nel perimetro si trova anche il ristorante “Antico Caseificio”. Le tradizioni medievali continuano a vivere: durante l’estate, si tengono spettacoli di falconeria, un’arte molto amata dall’imperatore Federico II, che scrisse anche un rinomato trattato sull’argomento.



L’affresco raffigurante Nettuno con il tridente



Uno dei salotti del Castello di Tabiano

Dal Canton Ticino al commercio del ghiaccio a Londra

Oggi il capofamiglia dei Corazza Martini รจ Giacomo, un economista e autore di diversi libri, mentre sua figlia Cristina Corazza si occupa delle relazioni esterne del castello. Lei riassume cosรฌ la storia della propria famiglia: “Siamo originari del Canton Ticino. Il nostro primo antenato noto รจ Damiano Corazza, vissuto nel Quattrocento. Nel Settecento, i Corazza si trasferirono in Italia e acquistarono una tenuta agricola vicino a Parma. Nel Ottocento, Rosa Gatti, erede di una fortuna accumulata dal padre in Inghilterra con il commercio del ghiaccio, sposรฒ Giacomo Corazza. Insieme, i due acquistarono e ristrutturarono il Castello di Tabiano.”

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La camera da letto destinata agli sposi che celebrano il loro matrimonio al Castello di Tabiano



Cristina Corazza nei locali storici del Castello, un tempo adibiti a scuderie, granai e depositi di attrezzi agricoli

Il Castello รจ arricchito da una sala da ballo chiamata “degli Specchi”, da una sala dei Cacciatori, da imponenti caminetti, da un affresco raffigurante un Nettuno con tridente (usato per uno spot della Maserati Levante), e da camere da letto e salotti arredati con grande lusso. Anche la generazione piรน giovane dei Corazza รจ attivamente coinvolta nella gestione della proprietร . La ristrutturazione ottocentesca non รจ stata l’unica; infatti, la manutenzione รจ costante, e di recente il maniero ha subito ulteriori lavori di restyling. Conclude Cristina: “Abbiamo ospiti che arrivano non solo da tutta Europa e dall’America, ma anche dall’India, dal Giappone, dall’Australia e dalla Nuova Zelanda”. Un modo per scoprire un mondo che รจ al tempo stesso antico e nuovo.

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