Nell’aprile del 1897, un evento straordinario accadde nei cieli di Aurora, Texas, scatenando curiosità e dibattiti. Il 17 aprile di quell’anno, un oggetto volante non identificato fece la sua comparsa sopra la piccola cittadina, suscitando l’interesse dei media locali dell’epoca, ancora immersi nell’atmosfera del “vecchio west”. Dopo la Guerra di Secessione, i cieli americani furono testimoni di numerosi fenomeni inspiegabili, tra cui sfere di luce e oggetti a forma di sigaro, ma il caso di Aurora si distinse nettamente dagli altri. Alle prime ore del mattino, un enigmatico velivolo sorvolò Aurora seguendo una traiettoria nord-sud, descritto come una “aeronave misteriosa”. Fu il giornalista del Dallas Morning News, S.E. Haydon, a documentare gli eventi di quel giorno straordinario.
I movimenti dell’Ufo
L’articolo del 19 aprile dettagliava come l’oggetto misterioso avesse effettuato manovre a bassa altitudine e velocità, sembrando in difficoltà. Producendo un sibilo tenue, si diresse verso la proprietà di giudice Proctor e lì, poco dopo, precipitò contro il mulino a vento, esplodendo all’impatto. Secondo quanto riportato da testimoni oculari, inclusi il giudice e altri, i resti dell’aeronave metallica si dispersero nell’area circostante, e fu rinvenuto anche il corpo del pilota, descritto come un essere “non di questo mondo”, probabilmente un “marziano”. Si narra che il corpo dell’alieno fu sepolto il giorno successivo nel cimitero locale, con una lapide adornata da un’immagine di un’astronave a forma di sigaro.
La sepoltura dell’alieno
La storia dell’incontro ravvicinato di Aurora divenne leggenda negli anni, spesso vista come una mera invenzione giornalistica per attirare attenzione su una città all’epoca in crisi economica. Tuttavia, negli anni ’70 del XX secolo, la leggenda fu riportata in auge quando furono condotti scavi nella proprietà precedentemente appartenuta al giudice Proctor, rivelando frammenti metallici atipici per quel periodo. Furono effettuate ricerche anche nel cimitero di Aurora, alla ricerca della tomba dell’alieno, ma si scoprì che era stata rimossa alcuni anni prima. Un ulteriore episodio legato a questo misterioso caso fu raccontato da Brawley Oates, che acquistò la proprietà del giudice nel 1935. Dopo aver ripristinato il pozzo collegato al mulino, Oates soffrì di una grave forma di artrite che attribuì alla contaminazione dell’acqua con i metalli alieni. Oggi, una lapide presso il cimitero di Aurora commemora l’incidente che precedette di cinquant’anni gli eventi di Roswell e l’Area 51.
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