Oggi le dinamiche degli incontri cambiano davanti ai nostri occhi: molti giovani hanno imparato a gestire l’affettività con schermi e messaggi, mentre i più grandi portano con sé l’abitudine ad affrontare i rifiuti faccia a faccia. Questa differenza influisce su consenso, iniziativa e su chi finisce per assumere il ruolo dominante in un appuntamento.
La lettera arriva a Enrico Dal Buono, dalla rubrica “Male Maschio”: Jasmine, 24 anni, racconta di sentirsi sempre lei a prendere l’iniziativa durante gli incontri con coetanei e chiede perché con uomini più maturi succeda meno — anche quando la relazione non può evolvere.
Un cambiamento di abitudini, non solo di età
Enrico osserva che la tendenza a preferire messaggi scritti rispetto alle conversazioni vocali è ormai diffusa anche tra persone adulte. I giovani nati nell’era digitale, spiega, sono cresciuti con strumenti che riducono la necessità dell’incontro diretto e di conseguenza la pratica della comunicazione fisica è meno consolidata.

Per chi ha imparato a rapportarsi in prima persona, affrontare l’altro comporta più sforzo: bisogna mettere in gioco il linguaggio del corpo, interpretare reazioni immediate, misurare il proprio tono. Tutto ciò aumenta la percezione del rischio: un rifiuto espresso di persona è, per sua natura, più difficile da metabolizzare rispetto a un “no” scritto.
Perché i più grandi sembrano più resistenti ai rifiuti
Chi oggi è più avanti con l’età ha spesso passato un periodo storicamente segnato da approcci diretti: chiamate a casa, incontri senza filtri digitali, confessioni fatte in presenza. Questo vissuto abitua a gestire il rigetto pubblico o imbarazzante, rendendo l’eventualità di un “no” meno paralizzante.

Al contrario, la pratica del flirt che si costruisce attraverso chat, pause nel rispondere e simboli grafici consente una modalità di prova meno esposta. Il risultato può essere una maggiore cautela — o una apparente passività — quando la situazione richiede contatto reale.
- Interazione: la comunicazione vis-à-vis richiede abilità che si imparano esercitandosi.
- Rifiuto: il modo in cui viene espresso cambia la soglia di tolleranza e la capacità di reazione.
- Resilienza: l’esperienza accumulata dagli adulti può tradursi in maggiore calma di fronte al rifiuto.
Cosa significa per chi cerca relazione oggi
La riflessione suggerisce che non si tratta soltanto di età fisica, ma di pratiche comunicative interiorizzate. Se non vuoi essere sempre tu a condurre, è utile chiarire fin da subito le aspettative e selezionare contesti dove l’altra persona è più propensa a prendere l’iniziativa.
Enrico sottolinea anche che esistono eccezioni: tra i giovani nascono persone intraprendenti tanto quanto tra i più anziani possono trovarsi riserve inattese. Jasmine stessa è citata come esempio di chi non rientra stereotipicamente nello schema.
In conclusione, per orientarsi nel mondo degli appuntamenti odierni conviene valutare due aspetti: la familiarità con l’incontro dal vivo e la disponibilità ad accettare rifiuti espliciti. Capire quale dei due pesa di più in un potenziale partner aiuta a ridurre frustrazioni e a gestire meglio il proprio ruolo.
Articoli simili
- Enrico Galiano a Codroipo: “Meglio veri che perfetti” per l’evento “Che storie!”
- Depilazione inguinale: quando gli uomini la vivono come molestia
- Moschette veneziane: i piccoli nei finti che dettavano il galateo d’amore
- Rossetti ricaricabili spopolano: addio sprechi, beauty più sostenibile
- Licenziamento shock alla Rai: Enrico Varriale, addio al noto giornalista sportivo!

Lorenzo è un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




