Villa Mussolini: torinesi in vantaggio nella gara per il futuro della storica residenza

Di : Lorenzo Dalmoro

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Una societร  torinese ha avanzato un progetto per trasformare Villa Mussolini in un centro espositivo che ospiti una collezione permanente dedicata al Futurismo e al Modernismo. La proposta, pensata come una gestione integrata delle attivitร  culturali, arriva mentre la proprietร  valuta le offerte per la vendita dellโ€™immobile: la posta in gioco riguarda il futuro uso pubblico del bene e la programmazione culturale della cittร .

Si tratta di David2, azienda con sede a Torino attiva nellโ€™organizzazione di mostre ed eventi dโ€™arte, segnalata tra i proponenti che hanno presentato unโ€™offerta alla Fondazione Cassa di Risparmio, proprietaria della villa. Il presidente della Fondazione, Paolo Pasini, aveva chiarito che nella scelta peseranno tanto lโ€™offerta economica quanto il valore culturale e sociale del progetto.

La proposta della societร  non si propone di scalzare lโ€™azione del Comune di Riccione, che negli ultimi ventโ€™anni ha amministrato la villa trasformandola in un polo culturale: al contrario David2 dichiara lโ€™intenzione di collaborare con il municipio e di assumere la gestione completa degli eventi, senza richiedere contributi pubblici onerosi.

  • Obiettivo: creare uno spazio espositivo stabile per Futurismo e Modernismo, affiancato da mostre temporanee.
  • Gestione: pacchetto completo delle attivitร  culturali della villa, affidato a David2.
  • Finanziamento: modello privato, con contenimento del ricorso a fondi pubblici.
  • Rete culturale: valorizzazione dei legami storici e progettuali tra la Riviera e il Piemonte.

Alla base del piano cโ€™รจ lโ€™idea di mettere in evidenza i rapporti tra committenze, progettisti e realizzazioni architettoniche ligate a entrambe le sponde dellโ€™Adriatico e del Nord-Ovest: esempi citati nel dossier collegano alcune strutture della costa romagnola a figure e imprese piemontesi che hanno influenzato lโ€™assetto urbano e il design ricreativo del Novecento.

Tra i riferimenti storici richiamati nella proposta compaiono opere e autori che testimoniano questi intrecci โ€” dalle colonie balneari nate da commesse novaresi alle architetture dโ€™intrattenimento concepite dagli stessi studi progettuali in cittร  diverse โ€” con lโ€™intento di costruire un percorso espositivo che leghi territorio, architettura e design.

Prossimi passi e impatti

La Fondazione sta valutando le offerte ricevute: oltre alla componente economica, saranno decisivi gli aspetti legati alla tutela del bene, al piano di utilizzo culturale e alle ricadute per la comunitร  locale. Una scelta favorevole a un progetto privato come quello proposto da David2 potrebbe cambiare il calendario degli eventi e il modo in cui la villa viene promossa nel circuito turistico e culturale della Riviera.

Per i residenti e gli operatori culturali la decisione influirร  sia sulle programmazioni immediate sia sulla gestione a lungo termine di un bene storico che continua a suscitare attenzione per il suo passato e per il ruolo pubblico che potrebbe avere nel futuro della cittร .

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